Picchia un vigile, condannato a 6 mesi
Sant’Ilario: il giovane arrestato su un autobus dove aveva aggredito l’agente, bloccato grazie allo spray al peperoncino
SANT’ILARIO. Prima ha un malore sull’autobus, poi quando arrivano i soccoritori va in escandescenze e nemmeno i due agenti della polizia municipale della Val d’Enza sopravvenuti riescono subito a calmarlo, anzi uno viene preso a calci e l’altro deve intervenire utilizzando lo spray al peperoncino in dotazione.
L’incredibile vicenda è avvenuta lunedì pomeriggio su un autobus. Il rumeno 22enne George Alexandru Lungu (residente a Sant’Ilario) si è sentito male (non è chiaro se prima abbia litigato con l’autista) ed è stato necessario fermare il mezzo e chiamare i soccorsi. In fretta sono giunte un’ambulanza della Croce Bianca di Sant’Ilario e l’automedica dell’ospedale Franchini di Montecchio. Non era certo prevedibile che il giovane, dopo aver perso i sensi, si riprendesse ma iniziasse a prendersela con chi lo stava soccorrendo. Una situazione insostenibile e, avvertita la centrale operativa, il 118 ha chiesto l’intervento delle forze dell’ordine.
Invece che calmarsi, il rumeno si è ancor più agitato alla vista dei due agenti della polizia municipale intervenuti e la tensione è salita a mille.
Il giovane subito fa cadere un agente e lo prende a calci. La collega cerca di difenderlo dalla furia del rumeno e lo fa usando lo spray al peroncino che ha con sè. E in effetti lo spray funziona, poi Lungu viene definitivamente neutralizzato, grazie anche all’arrivo di altri agenti.
Per quanto accaduto il 22enne viene arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. L’agente ferito viene medicato all’ospedale Franchini per le contusioni al corpo (specialmente alla schiena), mentre la collega ha riportato una forte iritazione agli occhi dovuta all’utilizzo dello spray. In ospedale – ma al Santa Maria di Reggio – è finito pure il giovane rumeno, per capire la natura del malore che l’ha colto sull’autobus. Dopo gli accertamenti, ieri mattina per il 22enne è stata Ia volta di affrontare i guai giudiziari in cui si è cacciato. Difeso dal legale Matteo Marchesini, ha patteggiato in aula sei mesi di reclusione, ma con pena sospesa, quindi al termine dell’udienza è tornato in libertà.
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