Acanto in concordato ma non ha intenzione di chiudere i cantieri
Novellara, il tribunale ha accolto la richiesta dell’azienda Paolo Ricci: «Nessun problema con la comunità del paese»
NOVELLARA. La notizia che il tribunale di Reggio Emilia ha approvato la domanda di concordato avanzata dalla Acanto Srl, è stata accolta a Novellara con preoccupazione mista alla speranza che una società caratterizzata da un forte senso di appartenenza al territorio, dalla ricerca di un radicamento nella storia e nella collettività locale, alla fine possa farcela. Il progetto di Acanto che ad oggi maggiormente coinvolge emotivamente i novellaresi, è il piano di riqualificazione edilizia denominato “Il campo delle noci”, dallo storico toponimo risalente al quattrocentesco piano di espansione della piccola capitale gonzaghesca, su progetto di Lelio Orsi.
Un suggestivo e qualificato impianto urbanistico rimasto sostanzialmente immutato nei secoli. Il previsto intervento di Acanto riguarda un ampio settore, corrispondente a 14 occhi di portici; nel rispetto della tradizione costruttiva del centro storico, ma con spazi interni ed esterni decisamente orientati alla migliore qualità della vita moderna e del risparmio energetico. Con 11 negozi al piano terra, 4 uffici ai piani superiori e varie abitazioni; con una galleria che collegherà piazza Unità d’Italia con via Carlo Cantoni.
Un’altra galleria Acanto l’ha recentemente realizzata fra piazza Unità d'Italia a via Penelli. Una galleria, da “grande città” è stato detto, con un originale caffè letterario e spazi per conferenze, presentazioni, incontri, riunioni, meetting.
Una bella realtà novellarese, che ha funzionato fino al sopraggiungere delle difficoltà economiche, ma che la comunità novellarese non si è ancora rassegnata a perdere. Chi conosce Paolo Ricci, titolare della Acanto Srl, sa che ha ancora tanti progetti in testa e molta voglia di combattere. Rispetta ovviamente le procedure concorsuali in corso ma, afferma, non accetta le «errate e ingiustificate affermazioni negative» divulgate.
«Molte delle notizie apparse – ha scritto in una nota – sono completamente infondate e gravemente lesive della dignità e degli interessi della Società, facendo riferimento fra l’altro a problematiche inesistenti nella comunità novellarese. Di conseguenza ci riserviamo di promuove le necessarie azioni nelle sedi opportune».
Vittorio Ariosi
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