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Truffa ai danni dello stato

Motti a dicembre va davanti al gup

Motti a dicembre va davanti al gup

Fissata l’udienza per il 9: il pm ha chiesto il rinvio a giudizio

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REGGIO EMILIA. E’ stata fissata per il 9 dicembre prossimo l’udienza preliminare in cui il giudice dovrà decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio per l’ex parlamentare europeo ed editore Tiziano Motti, la moglie Stefania Bigliardi, Roberto Rozzi, Alessandro Bettelli e Pierpaolo Zucchetti. La richiesta di rinvio a giudizio è stata formulata anche per la figura giuridica della cooperativa la “Nuova stampa”.

L’accusa, formulata dal pubblico ministero Stefania Pigozzi, è quella di truffa ai danni dello Stato.

Sotto la lente degli investigatori erano finiti i contributi pubblici per l'editoria indebitamente incassati – è quanto sostiene ora la procura - dalla cooperativa di Motti. Si parla di 446mila euro nel 2010 e altri 298mila euro nell'anno successivo. Ma a quel contributo la stessa non avrebbe avuto diritto. E’ il periodo in cui la “Nuova stampa” - di cui Motti era amministratore unico - acquisì “La notizia”, bisettimanale di Bari registrato (come impone la legge) nel tribunale dello capoluogo pugliese. Una testata in procinto di chiudere della quale la cooperativa di Motti iniziò a percepirne i relativi contributi statali. Anche quando, però, la pubblicazione smise di uscire in Puglia ma solo a Reggio, pur rimanendo registrata a Bari. E questo, secondo la procura, non si poteva fare.

Oggi, la cooperativa è avviata alla liquidazione e il giornale di Motti, tornando in edicola dopo una pausa in estate, esce con un nuovo nome per un’altra società. A difendere gli imputati sono gli avvocati Liborio Cataliotti e Domenico Noris Bucchi. (el.pe)

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