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«Nuova scuola, il dietrofront della giunta»

«Nuova scuola, il dietrofront della giunta»

Guastalla, l’ex sindaco Benaglia rivendica la paternità dell’opera: «Ci attaccarono in consiglio»

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GUASTALLA. L’ex sindaco Giorgio Benaglia interviene sulla costruzione del nuovo asilo nido di via Rosario, sul cui progetto, rivendica la visione e l’iniziativa della sua precedente amministrazione. «Ho letto con viva attenzione dell’interesse dell’assessore Chiara Lanzoni nel proseguire il progetto della nuova scuola materna comunale, che sta sorgendo in via Rosario a Pieve. Nessun accenno al fatto, non incidentale, che tale scuola – rimarca l’ex sindaco Benaglia – è stata voluta, e fortemente perseguita nel suo evolvere, dalla precedente amministrazione da me guidata. Certo, lo stile non lo si acquista con la nomina a sindaco o assessore: o lo si ha o no».

Benaglia poi traccia una breve cronistoria su come l’ex giunta sia arrivata al progetto dell’architetto Mario Cucinella: «Ricordiamo la storia del post-terremoto. Non tutti sanno che l’opposizione di allora in consiglio dapprima negò o minimizzò i danni del sisma, e poi, quando con decisione non facile scegliemmo di costruire una sola scuola al posto di due danneggiate gravemente, fummo pesantemente attaccati sia in consiglio comunale sia sulla stampa. Si voleva che riparassimo i danni del “Pollicino” e della “Rondine”, trascurando il fatto che sarebbero rimaste scuole vecchie e non antisismiche: una aveva oltre 80 anni e l’altra danni difficilmente recuperabili in toto. Con l’aiuto del presidente Errani, del sottosegretario Bertelli e dell’assessore regionale alla Scuola, Bianchi, presentammo la proposta di realizzare una sola scuola, nuova, non prefabbricata, su suolo comunale, e che fosse ecologica, con risparmio energetico e antisismica. L’assessore Rodolfi e l’architetto Ricci, in presenza dell’attuale sindaco di Correggio Ilenia Malavasi (all’epoca assessore provinciale) e di Federica Manenti della Provincia, che ne sono testimoni, vollero, assieme al sottoscritto, fare una scelta controcorrente e dissero: “Prendiamo container a tempo per 24-36 mesi e costruiremo una nuova scuola”. Fummo presi in giro dall’opposizione che oggi governa. Fu criticata la demolizione della scuola Rondine e la scelta del luogo ove sta sorgendo la nuova costruzione».

Poi lo sfogo dell’ex sindaco Benaglia: «Scopriamo oggi la condivisione del progetto e che vi è ampia apertura a genitori ed educatori, che straordinario cambio d’opinione e atteggiamento in corso d’opera!! Ma ne sono felice. Il sindaco attuale, Camilla Verona, ha cambiato opinione in bene. Allora era forse mal consigliato da gufi e corvi delle pregresse amministrazioni! Abbiamo chiesto collaborazioni a tutti e mi piace ricordare i contributi finanziari avuti dal Concerto “Italia loves Emilia”, dalla Regione, da Conad, da Il Giornale di Genova, dai commercianti con sottoscrizioni e da tanti privati. Io ringrazio tutti e ricordo un episodio non trascurabile. Quando inaugurai nel luglio 2009 la pista ciclopedonale di San Martino dissi: «Raccolgo frutti di una pianta che non ho seminato, questa pista è stata iniziata dalla precedente amministrazione», e l’ex sindaco presente ha ben sentito! Propongo di dare un nome evocativo alla nuova scuola: “Concerto”, oppure “Grazie”. Così si ricorderebbe il concerto di idee tra noi e la Regione e il concerto musicale del Campovolo che ha dato il maggior contributo finanziario, e la riconoscenza che dobbiamo a tutti coloro che hanno collaborato affinché questa scuola potesse diventare realtà». (m.p.)

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