Regionali: fuori Ferrari, dentro Malavasi
Pochi appoggi, l’ex sindaco di Reggio si sfila. Nel listino entra l’ex leader della Cna. Sonia Masini alla ricerca di una sponda
REGGIO EMILIA. L'ex vice sindaco di Reggio Ugo Ferrari si chiama fuori e ritira la propria candidatura per le elezioni regionali. Ieri ha inviato una lettera al segretario provinciale Pd Andrea Costa con la quale comunica la sua decisione di fare un passo indietro. Una decisione dovuta, scrive Ferrari, al venir meno delle due condizioni che a suo parere erano indispensabili per una sua candidatura: che la città avesse la consapevolezza di dover avere un proprio candidato e che sul suo nome ci fosse una convergenza unitaria che andasse oltre le logiche di corrente e di gruppo.
L'assenza di entrambe queste condizioni, (come hanno confermato le assemblee di circolo svolte), hanno convinto Ugo Ferrari a non rimanere per forza tra coloro che sgomitano per figurare tra i sei candidati reggiani che entreranno nella lista del Pd per le elezioni regionali. Il Pd ieri ha anche estratto dal cilindro il nome di un nuovo candidato che potrebbe mettere d'accordo trasversalmente le diverse anime del partito. Il partito ha individuato nel correggese Ivan Malavasi, per 10 anni presidente nazionale della Cna, il nome su cui puntare. Malavasi, 66anni, padre dell'attuale sindaco di Correggio, dopo aver ricoperto la carica di presidente della Cna è anche stato a capo dell'associazione “Rete imprese Italia”.
Ugo Ferrari invece ha deciso di ritirarsi, ancora prima che il grosso delle assemblee (in svolgimento tra ieri sera e oggi), si pronunci e preso atto che i circoli del Pd del comune di Reggio stanno andando a queste consultazioni in ordine sparso e in base a logiche di corrente. L'ultima conferma è venuta ieri sera dall'assemblea del Circolo 8, nella quale nessuno ha proposto il suo nome. E ne ha tratto le conseguenze, togliendosi qualche sassolino. «E' fondamentale, scrive, investire sul ricambio generazionale per meriti e competenze», rimarcando però «che per cambiare le cose bisogna conoscerle, altrimenti le cambiano gli altri».
Ferrari conclude la sua lettera rimarcando di non intravvedere «allo stato attuale alcuna delle due condizioni, per me imprescindibli. Pertanto vengono meno le ragioni della mia disponibilità, non dettata - come sai - da ambizioni personali ma da spirito di servizio» e con l'augurio che la «mia rinuncia possa anche favorire una composizione unitaria della lista».
Un’accusa nemmeno troppo velata a quanti andavano sostenendo nel Pd che l'indicazione di Ferrari avrebbe finito per rafforzare la candidatura di Sonia Masini, che trova molti ostacoli. La presidente della Provincia intanto continua la sua corsa, ma deve fare i conti per l'ultimo posto disponibile, con Silvia Prodi (di area civatiana) e con il sindaco di San Polo Mirca Carletti, molto gettonata in Val d'Enza. Mentre Andrea Rossi e Ottavia Soncini (per i renziani) e Roberta Mori (dell area Cuperlo), continuano a raccogliere le maggiori indicazioni dai circoli.
Roberto Fontanili
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