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Il ricordo dei caduti di Buvolo

Domattina la commemorazione con i sindaci della val d’Enza

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VETTO. Le sezioni della Val d’Enza associazioni partigiane Anpi, Alpi, Apc, in collaborazione con i Comuni di Vetto, Canossa, San Polo, Montecchio e Quattro Castella hanno organizzato per domani, domenica, 12 ottobre, la commemorazione dei partigiani caduti nel 1944 a Buvolo, dove oggi c’è un monumento che li ricorda.

Presso il monumento è prevista alle 10 di domani la commemorazione, con l’intervento del vice sindaco di Montecchio Giancarlo Ghirelli. Parteciperanno all’iniziativa il vice sindaco di Vetto Aronne Ruffini, il sindaco di Canossa Enzo Musi, il vice sindaco di San Polo Edmondo Grasselli.

All’evento saranno presenti anche alcuni testimoni dei fatti dell’ottobre 1944. Era precisamente il 6 ottobre quando i tedeschi iniziarono un imponente rastrellamento che investì una zona molto ampia compresa tra i territori di Ciano, Vetto, Casina e Castelnovo Monti. Dopo quasi una giornata intera di combattimenti, sotto una pioggia incessante, la situazione per i partigiani della 144.ma Brigata divenne tremendamente pericolosa, l’unica via di salvezza da quello che sarebbe stato il sicuro annientamento era il passaggio attraverso il fiume Enza per raggiungere così la sponda parmense. Il 4° Battaglione si portò in zona Buvolo-Compiano verso sera, procedendo ad attraversare l’Enza tramite una fune stesa a pelo d’acqua. Il fiume era ingrossato dalle piogge, la corrente lo rendeva impenetrabile, inoltre i tedeschi continuavano a mitragliare la zona, nonostante la copertura del distaccamento “Cervi” appostato già dal mattino sulla sponda di Parma.

In quella tragica giornata caddero alla fine tre garibaldini che investiti dalle raffiche di mitraglia, abbandonarono la fune nel disperato tentativo di salvarsi aggrappandosi a qualche tronco, ma la vorticosa corrente del fiume li prese con se. Eros Capellini “Raul” di Reggio Emilia, Angelo Canepari “Gianni” di Quattro Castella, Bruno Cavandoli “Muìeta” di Ciano. (l.t.)

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