Regionali, la città rischia di non avere candidati
Gandolfi: «Se dopo Ferrari saltasse anche Silvia Prodi sarebbe un errore» Costa: «Le aspettative dei singoli non bastano: bisogna proporre i migliori»
REGGIO EMILIA. I soliti nomi noti: Andrea Rossi e Ottavia Soncini per i renziani, Roberta Mori per la minoranza cuperliana spopolano in città e in provincia, con quello del civatiano Fabrizio Benati o del giovane cuperliano Matteo Panari. Così come l'ingresso all'ultimo momento di Ivan Malavasi già ieri sera nella Bassa reggiana e nella zona di Correggio ha trovato diverse conferme, che si sono via via rarefatte salendo verso la città e la montagna.
Poi segnalazioni sono arrivate per Sonia Masini e Mirca Carletti, mentre nei circoli cittadini più volte è stata proposta la civatiana Silvia Prodi (che dopo l'uscita di scena di Ugo Ferrari è l'unico candidato che rappresenta la città), con segnalazioni sul suo nome arrivate anche dalla provincia.
A poche ore dalla conclusione delle consultazioni (le ultime sono previste questa mattina), della segreteria provinciale in calendario oggi pomeriggio e della direzione provinciale di domani (che dirà la parola definiva sui nome delle tre donne e dei tre uomini candidati dal Pd reggiano), la situazione è perlomeno fluida.
Di certo il nodo della rappresentanza territoriale del comune di Reggio si fa sentire, come ha sottolineato il deputato Paolo Gandolfi che in direzione provinciale sosterrà che «se dopo Ugo Ferrari saltasse anche Silvia Prodi, la città non solo non sarebbe rappresentata ma sarebbe un errore, come l'aver ecceduto nel condizionamento delle correnti nella indicazione dei candidati in cui le società non si ritrova».
Anche il capogruppo del Pd in sala Tricolore Andrea Capelli è sulla stessa linea e ribadisce che «da parte di tutti i circoli Pd del capoluogo si deve arrivare ad una candidatura unitaria per dare rappresentaza territoriale».
E si torna a Silvia Prodi, che è unica candidata del comune di Reggio in lizza.
Il segretario Pd Andrea Costa ieri è intervenuto per parare le critiche arrivate per la candidatura dell'ultimo minuto di Ivan Malavasi e che in qualche circolo è stata accolta con freddezza e ha fatto storcere il naso.
«Quella di Malavasi _ ha sottolineato Andrea Costa _ è una disponibilità al pari delle altre e il risultato della scelta delle candidature sarà il frutto della sintesi che arriverà al termine delle consultazioni».
Come a dire che si sceglierà senza che vi siano posti già riservati. Ma a Costa non sfugge come il fatto che il comune di Reggio non esprima un proprio candidato, rischia di essere un problema politico per la stessa federazione.
E pur senza entrare nel merito della vicenda sottolinea che «il percorso delle consultazioni è stato approvato dalla direzione ed è preferibile un momento di ascolto e riflessione in più, perché il compito del Pd è mettere in pista le candidature migliori per la comunità reggiana e per lo stesso candidato governatore Stefano Bonaccini, per vincere le elezioni, piuttosto che rispondere alle singole aspettative personali. Come ha fatto anche il sottoscritto».
Roberto Fontanili
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