Spari contro la stazione Alta Velocità
Dal bar chiamano i carabinieri: prima i colpi poi la pioggia di pallini sull’ingresso, visti due cacciatori allontanarsi
REGGIO EMILIA. Alcuni colpi di arma da fuoco, poi una pioggia di pallini. Rimbalzati davanti al bar della stazione Mediopadana.
E’ l’allarme alle forze dell’ordine che è arrivato giovedì verso le 19 dalla stazione dell’Alta Velocità da parte di alcuni avventori del bar Temporeaneo.
I testimoni hanno parlato di due uomini, vestiti da cacciatori, visti allontanarsi dalla zona non appena alzati gli occhi per cercare di capire da dove provenissero quegli spari, e quei pallini.
Le 19 sono un’orario particolarmente di punta per la stazione che collega Reggio alle principali città italiane: quello che vede rientrare molti lavoratori pendolari. E ora che la Mediopadana può contare anche su un bar, la presenza nella stazione disegnata dall’archistar Santiago Calatrava è anche più frequentata.
E’ solo per pura fortuna, dunque, se nessuno è rimasto colpito da quei pallini, calibro 12, esplosi in direzione stazione e vacanti.
La legge parla chiaro: è vietato sparare a distanza inferiore ai 150 metri in direzione di fabbricati. E se i pallini sono stati sentiti, visti e raccolti dagli avventori del bar, allora vuol dire che chi li ha esplosi non ha rispettato una normativa mirata, è evidente, a salvaguardare l’incolumità delle persone.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri. Al loro arrivo, dei due cacciatori – uno sui 25 anni, l’altro sulla sessantina hanno riferito i testimoni – non c’era già più traccia. Ma ora gli accertamenti, in mano alla questura, dovranno farsi serrati, per cercare di individuarli. Ed evitare che l’accaduto si ripeti.
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