Gazzetta di Reggio

Reggio

Spari contro la stazione Alta Velocità

di Elisa Pederzoli
Spari contro la stazione Alta Velocità

Dal bar chiamano i carabinieri: prima i colpi poi la pioggia di pallini sull’ingresso, visti due cacciatori allontanarsi

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REGGIO EMILIA. Alcuni colpi di arma da fuoco, poi una pioggia di pallini. Rimbalzati davanti al bar della stazione Mediopadana.

E’ l’allarme alle forze dell’ordine che è arrivato giovedì verso le 19 dalla stazione dell’Alta Velocità da parte di alcuni avventori del bar Temporeaneo.

I testimoni hanno parlato di due uomini, vestiti da cacciatori, visti allontanarsi dalla zona non appena alzati gli occhi per cercare di capire da dove provenissero quegli spari, e quei pallini.

Le 19 sono un’orario particolarmente di punta per la stazione che collega Reggio alle principali città italiane: quello che vede rientrare molti lavoratori pendolari. E ora che la Mediopadana può contare anche su un bar, la presenza nella stazione disegnata dall’archistar Santiago Calatrava è anche più frequentata.

E’ solo per pura fortuna, dunque, se nessuno è rimasto colpito da quei pallini, calibro 12, esplosi in direzione stazione e vacanti.

La legge parla chiaro: è vietato sparare a distanza inferiore ai 150 metri in direzione di fabbricati. E se i pallini sono stati sentiti, visti e raccolti dagli avventori del bar, allora vuol dire che chi li ha esplosi non ha rispettato una normativa mirata, è evidente, a salvaguardare l’incolumità delle persone.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri. Al loro arrivo, dei due cacciatori – uno sui 25 anni, l’altro sulla sessantina hanno riferito i testimoni – non c’era già più traccia. Ma ora gli accertamenti, in mano alla questura, dovranno farsi serrati, per cercare di individuarli. Ed evitare che l’accaduto si ripeti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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