Attenzione sempre alta per i furti in Appennino
Ligonchio: un centinaio di persone all’incontro pubblico sulla sicurezza Il sindaco Giorgio Pregheffi: «In programma altri tre appuntamenti sul tema»
LIGONCHIO. Circa 90 persone. Un’affluenza del genere a un incontro pubblico per una realtà come Cinquecerri è davvero strabiliante. Ma il tema dell’incontro – che ha visto una così grande partecipazione nella mattinata di sabato – in questo periodo è davvero molto sentito dalla popolazione: si tratta della sicurezza e dell’ondata di furti che ha colpito anche i centri minori dell’Appennino (ivi compresi appunto Cinquecerri e Giarola).
All’incontro erano presenti sia le forze dell’ordine che gli amministratori dell’Appennino. C’erano il comandante Dario Campanella della compagnia di Castelnovo, il maresciallo Gianluca Arioni ed altri uomini in servizio nell’area appenninica. Erano inoltre presenti i sindaci di tutti e quattro i comuni del crinale: Giorgio Pregheffi di Ligonchio, ma anche Daniela Pedrini di Busana, Paolo Bargiacchi di Collagna e Martino Dolci di Ramiseto.
L’incontro, nonostante alcuni cittadini abbiano fatto presente la sensazione di insicurezza che da alcuni mesi si percepisce chiaramente in zona, è stato molto apprezzato da tutti i presenti, anche per le sue modalità estremamente dirette ed operative. Il capitano Campanella ha illustrato, distribuendo anche un apposito vademecum, venticinque consigli per prevenire i furti. Consigli che possono sembrare anche semplici (non aprire se non si conosce chi ha suonato al campanello, non lasciare cartelli del tipo “Sono uscito” sulla porta di abitazioni o negozi, quando possibile dotarsi di sistemi di allarme direttamente collegati al 112), ma che invece è molto importante rimarcare in un territorio dove, fino a pochi anni fa, si lasciavano con una certa tranquillità le chiavi sulla porta e le case erano sempre fiduciosamente aperte.
Campanella ha comunque anche rassicurato sull’intensificazione dei controlli, già attivata nelle ultime settimane visto che durante le ore notturne sono ora diverse le pattuglie che battono le strade della montagna, anche nei paesi più piccoli. Gli uomini dell’Arma hanno poi dialogato con i cittadini anche sulle modalità di auto-organizzazione: c’è infatti chi ha scelto di allestire dei turni di sorveglianza, lasciando sempre qualcuno sveglio durante la notte, per controllare che non ci siano movimenti sospetti. Campanella ha ribadito la massima disponibilità ad intervenire nel caso vengano segnalati anche solo sospetti, ma ha consigliato di evitare quelle che vengono definite “ronde”, che potrebbero risultare controproducenti.
Gli amministratori hanno invece spiegato che si stanno prendendo in considerazione alcuni progetti di videosorveglianza (sono state già contattate alcune ditte del settore) per poter controllare alcuni punti strategici: le vie di accesso e di uscita dal territorio appenninico infatti non sono molte, ed anche solo valutare il “passaggio” attraverso questi varchi sarebbe di aiuto per le indagini.
«Credo sia stato un incontro importante – afferma il sindaco Pregheffi – i cittadini hanno potuto avvertire la vicinanza delle forze dell’ordine e degli amministratori in un momento in cui ne avvertono il bisogno. Sono in programma altri tre incontri su questo tema, sempre con la presenza dei sindaci del crinale, perché ci sembrava importante trasmettere il nostro impegno alla popolazione».
I prossimi incontri saranno a Cervarezza il 16 ottobre, a Ramiseto il 17 e a Collagna il 23.
Luca Tondelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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