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Il curatore fallimentare mette i sigilli alla Majorca

Il curatore fallimentare mette i sigilli alla Majorca

Scandiano: Anna Spaggiari confermata dopo il ruolo di commissario giudiziale Fissata per il 26 gennaio 2015 la prima udienza, il giudice incaricato è Varotti

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SCANDIANO. Arrivano il curatore e il giudice per il fallimento della ceramica Majorca. Mentre i lavoratori, che si preparano a calcolare quanto loro dovuto, sperano ancora in un nuovo acquirente. Prosegue il cammino formale per la storica azienda scandianese, che lunedì scorso ha presentato richiesta di fallimento volontario al posto dell’atteso concordato liquidatorio. A inoltrarlo, una nuova società, la Via Bosco 26 Spa, creata ad hoc dalla proprietà per farle assorbire strutture, contratti e debiti, e “liberare” così il marchio Majorca, tutt’ora molto noto, e preservarne il valore commerciale.

Il tribunale reggiano ha nominato il curatore fallimentare, Anna Spaggiari, confermata dopo aver ricoperto il ruolo di commissario giudiziale nella fase del concordato. Il giudice incaricato è Luciano Varotti, la prima udienza è fissata per il 26 gennaio 2015.

Ieri mattina, alla Camera del Lavoro di Scandiano si sono ritrovati quasi tutti i dipendenti, una settantina di persone che hanno ascoltato i resoconti dei delegati sindacali e dei funzionari Cgil. In caso di fallimento, i primi creditori a dover essere saldati sono gli assunti, che vantano quasi tre milioni di euro fra stipendi e contributi.

Ora i lavoratori dovranno presentare tutta la documentazione necessaria per ottenere quanto dovuto.

La prima mossa sarà quella della curatrice Spaggiari, che domani metterà i sigilli alla sede aziendale, per poi procedere alla verifica dei conti realizzati dalla proprietà per il concordato. Dai calcoli fatti, fra vendite e beni, si arrivava a poco meno di 11 milioni di euro, quando il piano, per essere sostenibile, doveva prevederne almeno 12. A quel punto, anche i funzionari giudiziali hanno consigliato di presentare il fallimento volontario.

«Siamo contenti della nomina di Anna Spaggiari, che è sempre stata molto disponibile e corretta. Abbiamo ancora fiducia, sia per il futuro lavorativo sia per la proroga della cassa integrazione, ma dovrebbe entrare un nuovo acquirente. Se qualcuno è interessato, è il momento per farsi avanti», commenta Nico Morano, uno dei delegati interni Majorca.

Se un eventuale compratore si facesse avanti adesso, le prospettive cambierebbero. I lavoratori potrebbero chiedere un altro anno di cassa integrazione straordinaria, che diversamente scadrà il 18 dicembre. Con un acquirente, la situazione muterebbe, e rimarrebbe viva la speranza di una ripresa della produzione.

Adriano Arati

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