Gazzetta di Reggio

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Regionali, nel Pd scatta la resa dei conti

di Evaristo Sparvieri
Regionali, nel Pd scatta la resa dei conti

Oggi la direzione provinciale per approvare la lista dei sei candidati. Quattro coppie in campo su tre posti disponibili

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REGGIO EMILIA. La sestina dovrebbe essere già pronta. Ma tutto è ancora aperto. E questa mattina, a partire dalle 10, una rosa di sei nomi sarà proposta alla direzione provinciale Pd, che dovrebbe ufficializzare le candidature in lista per le prossime elezioni regionali.

In via Gandhi, ieri pomeriggio, una lunga riunione “top secret” della segreteria provinciale, alla ricerca di una quadra impossibile, con l’obiettivo di arrivare all’appuntamento di oggi evitando una conta dei voti “lacrime e segue”. Il motivo? Le possibili coppie in campo, secondo le indicazioni dei circoli, sono quattro su tre disponibili.

E gli eventuali esclusi eccellenti sono pronti oggi a dare battaglia, con la speranza di trovare sponda all’interno di una direzione che conta circa una ottantina di componenti. La decisione della direzione provinciale, che potrebbe presentare una controproposta, sarà inoltre discussa domani nella direzione regionale.

Di certi, sin dalla prima ora, appaiono tre nomi: quello di Roberta Mori, consigliera regionale uscente, di Andrea Rossi, ex sindaco di Casalgrande voluto direttamente da Stefano Bonaccini, e di Ottavia Soncini, che dovrebbe essere della partita in ticket con Rossi, per una candidatura dell’area renziana.

Quanto agli altri nomi, non potrebbero mancare colpi di scena, al termine di una corsa elettorale dalla quale soltanto nelle ultime ore si sono sfilati molti dei protagonisti, mischiando ulteriormente le carte e aprendo al strada ad un dibattito che potrebbe fino all’ultimo rivoluzionare la partita. Come avvenuto nelle altre circoscrizioni provinciali, infatti, dal giro di consultazioni potrebbe essere a ranghi ridotti la pattuglia dei consilieri regionali uscenti: in tutta la regione, saranno in totale sei o sette coloro che si ricandideranno.

Qui a Reggio, fuori dai giochi sono Marco Barbieri e Beppe Pagani: il primo ha annunciato la sua uscita di scena, il secondo punterebbe ad un posto in giunta. Dalla corsa, nei giorni scorsi, si è sfilato anche Ugo Ferrari, ex sindaco vicario di Reggio, e lo stesso segretario provinciale, Andrea Costa. La decisione di quest’ultimo ha aperto di fatto una rocambolesca caccia ad un candidato da affiancare alla Mori. In pole, per questo ruolo, sembra averla spuntata il correggese Ivan Malavasi, per 10 anni presidente nazionale della Cna.

I civatiani, invece, sembrano puntare tutto su Silvia Prodi, nipote dell’ex premier Romano, che sarebbe l’unica candidata di Reggio città, in ticket con Fabrizio Benati, tecnico di Fabbrico che ha collaborato con la Regione e con Vasco Errani nella ricostruzione post sisma. Sempre da Fabbrico, tuttavia, si è fatta largo anche l’ipotesi dell’ex segretario provinciale, Roberto Ferrari. Alla finestra, infine, la presidente uscente della Provincia, Sonia Masini, che punta a far convergere su di sè i voti della montagna.

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