Bufera dopo il blitz al mercato km zero, il caso finisce in commissione
Viste le polemiche seguite ai sequestri, il sindaco Vecchi indice in via urgente la commissione anticrisi. Bocciato l'ordine del giorno dei 5 stelle. Le associazioni: "Equiparati ai supermecati"
REGGIO EMILIA. Il sequestro dei formaggi ai contadini del Mercato di Piazza Fontanesi (rei di averli tagliati davanti agli occhi dei clienti) si trasforma in bufera politica. A dare fuoco alle polveri sono stati i consiglieri del Movimento 5 Stelle di Reggio Emilia, che hanno presentato un'ordine del giorno bocciato però a stretto giro. "Abbiamo proposto un ordine del giorno d'urgenza in cui si chiedeva una ferma presa di posizione del Comune in supporto del Mercato del Contadino in merito a quanto avvenuto sabato mattina col sopralluogo dei tecnici dell'Asl - scrivono gli esponenti pentasellati - Purtroppo il Partito Democratico ha deciso di bocciarla e annacquare la proposta cercando un confronto con gli stessi burocrati dell'azienda sanitaria locale che hanno generato il problema. Prendiamo atto che questo é il supporto che da il PD al commercio locale".
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Per calmare gli animi, il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi ha indetto una riunione urgente - fissata per mercoledì - della commissione anticrisi, alla quale parteciperanno i responsabili del servizio Igiene dell'Asl e le associazioni. Sono infatti centinaia i messaggi dei reggiani giunti alle istituzioni e postate sul web in difesa dei contadini, multati dopo i controlli avvenuti sabato scorso al mercato a chilometri zero, uno dei luoghi più vivi delle città e che consentono ad agricoltori e allevatori di vendere direttamente i prodotti freschi ai residenti della città.
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A suonare la carica, in mattinata, sono state anche Cia, Confagricoltura, Copagri di Reggio Emilia, che chiedono un alleggerimento delle norme che regolano il mercato del sabato. "E’ francamente un eccesso di zelo quanto avvenuto sabato scorso al mercato contadino di Piazza Fontanesi a Reggio, dove sono state sanzionate alcune aziende da parte degli ispettori Ausl per non essersi adeguate al regolamento comunale sul porzionamento (o meglio non porzionamento) di formaggi e altri prodotti" affermano in un comunicato congiunto le tre sigle. "Per quanto ci riguarda, e così era stato detto in un incontro in Comune, era da discutere la questione del porzionamento dei formaggi, che la normativa comunitaria, ripresa dalla normativa comunale, non vuole sia effettuata fuori dai laboratori. Poiché trasportare i laboratori in piazza non è possibile, secondo la norma il formaggio dovrebbe quindi essere già porzionato, chiuso in confezione sigillata, etichettato per la “tracciabilità” del prodotto. Questo però toglie una specificità del mercato contadino e lo equipara ad un supermercato, pretendendo si applichi a due realtà così diverse la stessa normativa".
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In definitiva, Cia-Confagricoltura-Copagri di Reggio vogliono ribadire alcuni concetti. "Un mercato contadino ha proprie specificità che vanno considerate e tra queste per quanto ci riguarda dovrebbe restare il rapporto diretto fiduciario tra produttore e consumatore, del quale il taglio delle forme di formaggio è un aspetto non secondario. Peraltro, va ricordato che questo regolamento, come segnalato dalla stampa odierna, produce l’effetto assurdo che solo nel mercato del sabato valgono queste norme, ed aggiungiamo, solo a Reggio.
"Inoltre, crediamo che nell’applicare le normative vada usato un certo grado di elasticità e ragionevolezza, tanto più se queste norme devono essere coordinate con altre: ricordiamo che tra le recenti norme divenute legge sotto la denominazione di Campolibero, ve n’è contenuta una che prevede la gradualità nell’applicazione di norme e sanzioni e tempi di adeguamento che devono essere concessi, per cui riteniamo che sequestri e sanzioni comminati al primo verbale, siano in contrasto con tale nuova normativa riteniamo quindi debbano essere sospesi".
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