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«Elisa affrontava i sacrifici col sorriso»

«Elisa affrontava i sacrifici col sorriso»

Il messaggio degli ex colleghi della scuola di Cadelbosco per la professoressa 36enne investita e uccisa sulle strisce

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REGGIO EMILIA. «Elisa era una persona solare e affabile, affrontava col sorriso ogni situazione».

Arriva da Cadelbosco un ricordo commosso della professoressa di 36 anni morta al quinto mese di gravidanza venerdì mattina a Cadé, travolta sulle strisce pedonali mentre si recava alla fermata dell’autobus per andare a scuola. A ricordarla sono gli insegnanti dell’istituto comprensivo, una delle scuole dove Elisa Cucinotta aveva prestato servizio: con lei i ragazzi di III D dell’anno scolastico 2013/2014 avevano studiato matematica e scienze. Quando la tragica notizia dell’incidente si è diffusa nella scuola, ha ammutolito l'ufficio di segreteria e la sala insegnanti.

«Affrontava col sorriso ogni situazione – si legge nella nota che hanno voluto inviarci – Come le difficoltà nel conciliare la vita familiare e quella professionale, i disagi del suo lavoro precario su più scuole della provincia e le inevitabili fatiche dell'entrare come supplente in classi sempre nuove in cui si erano avvicendati diversi insegnanti». «La professoressa Cucinotta aveva entusiasmo e serenità – aggiungono – I colleghi ricordano in particolare la sua disponibilità umana, la sua creatività piuttosto che il “rigore” che nell'immaginario collettivo si associa ai docenti di matematica e la sua dedizione di mamma e di moglie. Raccontava con orgoglio materno del suo bambino, Samuele, e non nascondeva di trarre la forza d'animo e l'energia per affrontare tanti sacrifici dal forte legame col marito e dalle gioie della vita familiare».

«La sua breve esperienza alla scuola media di Cadelbosco, così come la sua troppo breve esperienza di vita, non possono non lasciare il segno nelle persone che ha incontrato – si legge ancora nel messaggio arrivato dai colleghi – in un momento in cui la scuola è sempre più spesso al centro di polemiche, luogo di disillusione e di disimpegno resterà un significativo esempio la giovane insegnante che affrontava ogni giorno tanti disagi per non mancare al suo impegno».

Oggi, è il giorno dell’autopsia. Un accertamento voluto dal magistrato che indaga sull’incidente.

Solo dopo, solo quando dalla procura arriverà il nullaosta al funerale, la famiglia potrà fissare la data. Hanno già deciso che ci sarà una cerimonia a Cadé, dove Elisa viveva col marito Raffaele Vinci e il figlioletto di 6 anni da oltre dieci anni, e un’altra in Sicilia, a Messina, città natale della giovane insegnante. (el.pe)

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