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Germano impallinato nell’oasi Celestina

Vittorio Ariosi
Germano impallinato nell’oasi Celestina

La Lipu denuncia l’episodio e chiede di ripristinare il divieto di caccia intorno all’area

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CAMPAGNOLA. La Lipu, che gestisce l'oasi Celestina, in collaborazione con il Comune di Campagnola e la Provincia di Reggio, ha sporto denuncia contro ignoti per l'uccisione nell'oasi di un germano reale, impallinato dai cacciatori da distanza ravvicinata.

L'oasi non è molto grande, ma è un'importante zona di sosta per gli uccelli di passo. Sabato è stato osservato un centinaio di germano reali, una ventina di alzavole, una quarantina di aironi guardabuoi e altre specie. Domenica la situazione era completamente diversa; erano rimasti solo pochi aironi e qualche germano. Uno galleggiava sull’acqua. Sette anni fa è stata revocata la fascia di rispetto con divieto di caccia intorno all'oasi. Con il risultato che i cacciatori possono sparare fin sui confini dell'oasi, con i cani da caccia che gironzolano all'interno dell'area protetta.

Con la denuncia, i responsabili dell’oasi non si illudono che si possa risalire al colpevole, ma vogliono richiamare l'attenzione delle amministrazioni competenti sulla necessità di proteggere i dieci ettari dell'oasi con un'adeguata zona-cuscinetto che tenga lontani i cacciatori e i loro cani. Anche per la sicurezza dei visitatori.

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