I coltivatori trovano un nuovo alleato: il drone
I piccoli velivoli possono fornire importanti indicazioni sui problemi dei campi. Notevoli i risparmi ma agli agricoltori è richiesta una maggiore professionalità
REGGIO EMILIA. Negli ultimi tempi si sente sempre più spesso parlare di "droni" per i più svariati tipi di applicazioni, ludiche o professionali. Questi minivelivoli, pilotati a distanza e da terra, potranno di certo portare un grande contributo anche al settore agricolo nel quale sono già state compiute interessanti ricerche e prove applicative.
Grazie a queste apparecchiature, la cui funzione più nota è quella del rilevamento di immagini, sarà possibile migliorare la qualità delle produzioni dal punto di vista sia qualitativo sia quantitativo e tutto questo con un contestuale contenimento dei costi di produzione e una maggiore salvaguardia dell'ambiente. Proprio dal rilevamento aereo per immagini della colorazione fogliare di un campo coltivato, si potrebbero per esempio individuare delle disomogeneità che, una volta valutate nella loro problematica particolare, potranno essere corrette. Immaginiamo che in alcuni punti di un appezzamento si verifichi una carenza nutritiva che sarebbe opportuno correggere per mantenere la pianta in equilibrio vegeto-produttivo.
Fino a ieri si sarebbe trattato tutto il campo in modo generalizzato mentre oggi, grazie alla possibilità di localizzare le aree interessate con programmi specifici che interfacciano i rilievi aerei con sensori gps installati sulle macchine agricole, si può arrivare a trattare in modo specifico solo l'area interessata. Ovviamente tutto questo a fronte di un minimo incremento dei costi delle attrezzature e di una maggiore professionalità richiesta agli operatori. La contropartita però è una maggiore efficienza degli interventi, un risparmio su mezzi tecnici quali fertilizzanti o fitofarmaci, una omogeneizzazione vegetativa degli appezzamenti con incremento delle rese e riduzione dei costi di produzione. Il tutto con evidenti vantaggi sia economici sia ambientali.
A Reggio negli anni scorsi sono stati eseguiti alcuni rilievi a scopo sperimentale su vigneto proprio per iniziare a familiarizzare con questi nuovi sistemi. Il 24 e 25 ottobre al Centro congressi NH di Milanofiori ad Assago sarà possibile toccare con mano le reali opportunità offerte oggi dalla tecnologia Gps associata all'utilizzo dei droni e dell'informatica.
Claudio Corradi
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