Gazzetta di Reggio

Reggio

«Anche a Sesso lampioni spenti alle 7»

La denuncia di una mamma: «Quando mia figlia esce di casa per andare a scuola al buio io tremo»

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REGGIO EMILIA. «Anche qui i lampioni si spengono proprio quando le persone escono di casa per andare a prendere il bus. Ogni volta che mia figlia esce per andare a scuola, io tremo».

Sesso come Cadé. La denuncia arriva da una mamma della frazione, Claudia Giglioli. Quello che racconta è uguale a quello che gli abitanti della frazione sulla via Emilia hanno denunciato dopo la tragedia di Elisa Cucinotta: lampioni insufficienti o che si spengono troppo presto.

«Mia figlia esce di casa intorno alle 7 per prendere il bus e andare a scuola. A quell’ora si spengono i lampioni – racconta – Una situazione che non garantisce la giusta sicurezza, anche perché nonostante l’ora presto sulla 63 a quell’ora sono già tanti i mezzi in transito, compresi i camion. E mia figlia, come altri ragazzi, devono attraversare la strada per raggiungere la fermata».

Ogni anno, la storia si ripete. «Ormai sono quattro anni che io chiamo in Comune denunciando questa situazione e chiedendo che venga modificato l’orario di spegnimento. Sono gentili, mi rispondono che ho ragione, ma che i tagli incidono anche sull’illuminazione pubblica» spiega la mamma. Che aggiunge: «Però, magari, nelle stesse ore sono accesi lampioni in strade molto più sicure. Basterebbe che ci fosse una maggiore razionalizzazione nella scelta».

Misure preventive, di buon senso che eviterebbero di creare situazioni pericolose che, come nel caso di Cadé probabilmente, sono una concausa dell’incidente tragico che è costato la vita a una giovane mamma che era uscita di casa per prendere l’autobus e andare al lavoro. E’ finita che, anche per colpa della scarsa visibilità, è stata uccisa lei ed è morto anche il bambino che portava in grembo da cinque mesi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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