«Diciamo no alla restaurazione»
Ieri a Reggio la candidata alla presidenza Cristina Quintavalla
REGGIO EMILIA. Jobs Act, attacco all'articolo 18, delega in bianco al Governo sul mercato del lavoro, che sottolineano, "è azione anticostituzionale", bastano e avanzano, a parere dei promotori della lista "L'Altra Emilia Romagna", per chiedere a chi sta a sinistra del Pd il voto alle prossime elezioni regionali.
Ieri il candidato alla carica di governatore Cristina Quintavalla e il capolista di "L'Altra Emilia Romagna" per le circoscrizioni di Bologna e Reggio Piergiovanni Alleva, nella nostra città per il loro tour elettorale, nel corso della conferenza stampa - comizio che si è svolta all'ostello della Ghiara, si sono occupati esclusivamente di questi temi, rinviando ad altre occasioni le questioni amministrative e di governo della nostra regione.
La lista si richiama al modello Tsipras e che in vista delle elezioni regionali cerca di riunire quell'area di sinistra diffusa che va dai movimenti No Tav, Beni Comuni, a Rifondazione Comunista, ai Comunisti Italiani e a quanti in Sel non hanno condiviso la scelta di governare in regione assieme al Pd, punta quindi sui temi del mercato del lavoro .
L'Altra Emilia Romagna sarà a fianco della Cgil nelle due manifestazioni, quella regionale prevista per il 16 a Bologna e per lo sciopero generale del 25 ottobre. L’Altra Emiliaa Romagna ha inserito nella propria lista alcuni candidati reggiani: Marco Arduini (consigliere comunale di Rifondazione a San Polo d'Enza), Selene Prodi (ex assessore Baiso), Barbara Castiglioni (consigliere comunale di Rifondazione a Quattro Castella), Stefania Martini di Casalgrande, Davide Campani di Scandiano, che punteranno su lavoro, salute, ambiente per segnalare la propria diversità da Sel e Pd. (r.f.)
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