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Il neopresidente Manghi frena sulle Fiere: «Bisogna fare i conti»

Il neopresidente Manghi frena sulle Fiere: «Bisogna fare i conti»

Il sindaco di Poviglio si è insediato a Palazzo Allende «ma non mi sento in competizione con Sonia Masini»

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REGGIO EMILIA. Le chiavi dell'ufficio del Presidente della Provincia non le ha ancora chieste, a conferma della sua dichiarata volontà di entrare in punta di piedi a Palazzo Allende e di capire, prima di muoversi. Soprattutto con il personale che sta vivendo una situazione di incertezza. Al sindaco di Poviglio Giammaria Manghi, primo presidente della nuova Provincia che ieri si è ufficialmente insediato in sala del Consiglio, abbiamo chiesto come intende “rivestire” il suo ruolo.

Pesidente, quali saranno le sue priorità.

«Intendo dare immediata continuità al lavoro serio che la Provincia ha portato avanti in questi anni. Intanto ho riconfermato, come la legge mi consente, per tre mesi gli attuali dirigenti nei loro settori».

Teme un confronto con il presidente uscente?

«Non cerco paragoni e il nuovo corso non ha alcuna intenzione di contrapporsi con il passato. Nei prossimi giorni incontrerò i dirigenti per parlare dei problemi specifici. Sonia Masini mi ha già telefonato, e mi ha fatto piacere, dicendomi di essere disponibile assieme agli assessori uscenti ad un incontro per capire meglio la macchina Provincia. Ma parto dal presupposto che i progetti avviati vanno portati avanti».

Anche quello che riguarda le Fiere?

«Bisogna fare i conti con le risorse disponibili e vedere l'impatto che tale operazione può avere sul bilancio della Provincia. Ed è necessario muoversi in sinergia con il Comune».

Come riuscirà a far convivere l'impegno di sindaco di Poviglio e di presidente della Provincia?

«Credo nella collegialità. Abbiamo bisogno di tempo per capire, ma la mia intenzione è quella di vedere se sarà possibile attraverso una modifica dello statuto nominare consiglieri a cui affidare deleghe specifiche. Intanto ho già nominato, come la legge consente, un vice presidente che sarà il sindaco di Correggio Ilenia Malavasi e che seguirà il settore scuole e istruzione».

Farà una nuova Giunta ?

«No, questi consiglieri dovranno, come farò io, lavorare gratuitamente, ma la mia idea è di individuare quattro o cinque materie specifiche da affidare loro. Così come avrò bisogno di uno staff di poche persone che mi aiutino nel rapporto con i territori, la stampa e un supporto per la parte amministrativa. Nè più ne meno quello su cui posso contare in Comune a Poviglio, dove voglio continuare ad essere presente».

Ci saranno cambiamenti per il personale?

«Il personale è legato alla funzione che svolge, quindi tutto è fermo in attesa di sapere quali deleghe andranno alla Regione, quali alla Provincia e quali alle Unioni Comunali. Partiremo da lì quando avremo più certezze».

Ci sono alcuni temi che hanno bisogno di risposte urgenti. Una dei primi è l'Expo.

«Ho partecipato a una serie di incontri e in città si è creato un clima di collaborazione tra istituzioni e società civile. Dopo aver individuato i luoghi è arrivato il momento di concretizzare le proposte, gli eventi sui quali caratterizzare la nostra presenza e le aziende reggiane da coinvolgere».

Roberto Fontanili

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