Lavori pubblici e appalti: intesa con la prefettura
Castelnovo Monti: Bini e Cogode hanno siglato un protocollo d’intesa per prevenire tentativi di infiltrazioni da parte della criminalità organizzata
CASTELNOVO MONTI. E’ stato sottoscritto ieri mattina dal sindaco Enrico Bini e dal prefetto vicario di Reggio, Adriana Cogode, alla presenza dei vertici reggiani delle forze dell’ordine (il questore Isabella Fusiello, il comandante provinciale dei carabinieri Colonnello Paolo Zito e il comandante provinciale della guardia di finanza Ippazio Bleve), il protocollo di intesa per la prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nel settore degli appalti e concessione dei lavori pubblici, tra la stessa prefettura e il Comune di Castelnovo Monti.
Il protocollo ha l’obiettivo “di assicurare, pur nel rispetto del principio della libertà di mercato, la realizzazione del preminente interesse pubblico alla legalità e alla trasparenza nel settore degli appalti, esercitando appieno i poteri di monitoraggio e vigilanza attribuiti dalle leggi vigenti anche ai fini di prevenzione, controllo e contrasto dei tentativi di infiltrazione mafiosa e di verifica della sicurezza e regolarità dei cantieri”.
Il documento, in pratica, rappresenta il reinserimento nell’ambito di controlli approfonditi alcune operazioni che le norme di semplificazione amministrativa negli ultimi anni avevano escluso dalle verifiche antimafia: si tratta dei contratti inferiori alla soglia comunitaria, relativi a lavori, servizi e forniture. «La sottoscrizione del protocollo – ha spiegato la Cogode – va nella direzione della direttiva adottata dal ministero dell’Interno nel 2010, che indicava proprio questo tipo di strumento per estendere i controlli e le informazioni antimafia. Un concetto ribadito anche lo scorso 29 luglio con cui lo stesso ministero sottolineava l’opportunità di estendere in via convenzionale il controllo preventivo antimafia anche ai contratti di affidamento per opere di urbanizzazione primaria e secondaria legati ai piani d’iniziativa privata nell’ambito dei Psc».
Il protocollo estende i controlli all’intera filiera degli esecutori e dei fornitori, e agli appalti cosiddetti “sottosoglia”. Nel dettaglio il Comune di Castelnovo si impegna a richiedere alla prefettura le informazioni antimafia per gli appalti e le concessioni di lavori pubblici di importo superiore a 250mila euro, per i contratti di forniture e servizi superiori a 50mila euro, e per i subcontratti di lavori, forniture e servizi dello stesso importo, e in ogni caso, indipendentemente dal valore, nei confronti dei soggetti ai quali vengono affidate forniture di servizi “sensibili”, quali trasporto di materiali a discarica, trasporto e smaltimento rifiuti, fornitura o trasporto di terra ed inerti, acquisizioni dirette o indirette di materiale da cave, fornitura o trasporto di calcestruzzo e bitume.
Profonda soddisfazione per la sottoscrizione del protocollo è stata espressa dal sindaco Enrico Bini: «Voglio ringraziare la prefettura per l’ottima collaborazione. Questo documento era un obiettivo che abbiamo fortemente perseguito fin dal primo giorno di insediamento dell’amministrazione: ora ci impegneremo quotidianamente per la sua piena attuazione, e per tenerlo costantemente efficiente e attuale».
Luca Tondelli
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