Gazzetta di Reggio

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IL CASO

«Nessun accanimento sul mercato contadino»

Luciano Salsi
«Nessun accanimento sul mercato contadino»

Il direttore del Servizio igiene alimentare: «Controlliamo tutti allo stesso modo ma sulle manifestazioni sporadiche le verifiche sono problematiche»

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REGGIO EMILIA. Non esistono due pesi e due misure. La legge, in teoria, è la stessa e vale per tutti. Di fatto il Mercato del contadino, che si svolge ogni sabato, la subisce in tutto il suo rigore. Non sono sottoposti, invece, alla stessa vigilanza gli ambulanti che occupavano domenica piazza Prampolini e i tanti commercianti, appassionati e hobbisti che affollano le innumerevoli e occasionali feste di paese e di quartiere.

Si potrebbe porre la stessa domanda che Dante Alighieri gridava sette secoli or sono: «Le leggi son, ma chi pon mano ad esse?». Nel caso specifico il compito spetta all'Ausl, che però ammette i suoi limiti: «Possiamo intervenire - spiega Diego Carobbi, direttore dell'area di igiene alimentare del servizio veterinario - quando riceviamo le segnalazioni. Sulle manifestazioni ricorrenti possiamo effettuare controlli ripetuti e sistematici, mentre su quelle episodiche non andiamo oltre gli accertamenti a campione, purchè ci vengano segnalate».

Le regole da rispettare sono quelle stabilite dai regolamenti comunitari 852 e 853, approvati nel 2004 dal Parlamento europeo. «In precedenza - spiega il dottor Carobbi - le norme europee dovevano essere recepite dalle singole nazioni, per diventare operative. Dal 2004, invece, il parlamento europeo promulga direttamente i propri atti, che devono essere applicati in tutta l'Unione una volta pubblicati sulla Gazzetta ufficiale europea». Dunque non è l'ente locale che ha imposto una specifica normativa. Nello scorso mese di agosto il Comune ha soltanto emanato una circolare per richiamare il rispetto delle norme europee in vigore da dieci anni e il regolamento comunale del 2009 che ad esse si conforma ed è stato condiviso dalle associazioni di categoria.

«Il Comune - precisa Carobbi - ha risposto alle sollecitazioni dell'Ausl, che ne denunciava da tempo le violazioni da parte del Mercato del contadino».

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Eppure gli operatori sanzionati si sentono ingiustamente vessati ed incassano la solidarietà dei tanti cittadini che hanno protestato sul web, mentre le associazioni degli agricoltori, pur senza contestarne la legittimità, chiedono la sospensione delle multe e dei sequestri. Lo stesso Comune è costretto a proclamare il proprio sostegno attivo al Mercato del contadino, a prometterne il raddoppio e a riunire oggi d'urgenza la Commissione consiliare anticrisi.

«Non è vero - obietta Carobbi - che infieriamo su questa manifestazione. L'anno scorso abbiamo fatto chiudere alcuni banchi alla Giarèda, sospendendone l'attività. Tuttavia interveniamo su segnalazione. Ne riceviamo tre o quattro ogni settimana. Spetta agli organizzatori darne comunicazione ai comuni, che devono subito segnalare gli eventi al distretto sanitario di appartenenza. I furgoni automarket, equiparati ai negozi, possono porzionare i prodotti se hanno la strumentazione adeguata. Fra le regole da rispettare c'è anche la temperatura di conservazione degli alimenti».

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