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Nubifragio, la Bassa finisce sott’acqua

Nubifragio, la Bassa finisce sott’acqua

Guastalla: mezz’ora di pioggia e i sistemi fognari vanno in tilt, allagati scantinati, garage e negozi. Attesa la piena del Po

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GUASTALLA. Un'ondata di maltempo ha colpito la Bassa reggiana da Boretto a Rolo. La bomba d'acqua, accompagnata da forti raffiche di vento, è durata circa mezz’ora e ha mandato in tilt tutti i sistemi fognari. Dalle strade, completamente allagate, l'acqua ha invaso scantinati, garage e negozi. Particolarmente colpito il centro di Guastalla. In piazza della Repubblica e nelle vie limitrofe molti negozianti sono stati costretti ad un surplus di lavoro con stracci e secchi per asciugare i pavimenti. Nei pressi della stazione ferroviaria, in un'abitazione, sono intervenuti i vigili del fuoco volontari di Luzzara per prosciugare una servitù con annesso garage, completamente sommersa. Allagato il parcheggio dell'ex ospedale. Via Gonzaga, a causa dell'incessante pioggia, si è trasformata in un torrente, al punto che vigili del fuoco e polizia municipale l'hanno interrotta per mezzo di transenne.

Il cielo si è improvvisamente oscurato, quasi come se stesse calando la notte. La città si è illuminata artificialmente grazie agli impianti di illuminazione che si attivano automaticamente al crepuscolo. La pioggia, caduta tra i 20 e 40 millimetri, è cessata intorno alle 16.30, per poi riprendere con meno intensità intorno alle 17.

Un forte temporale si è abbattuto poi intorno alle 19.30, con tuoni e fulmini, rischiando di procurare gli stessi guai di alcune ore prima nei centri della Bassa reggiana. D'altronde, come annunciato dalla Protezione civile, l'allerta meteo, in tutto il Nord Italia, è durato fino alla mezzanotte di ieri. Gran parte dei negozianti che hanno le loro attività sull’anello di piazza Repubblica, nei pressi del mercato, hanno trascorso buona parte del pomeriggio a prosciugare pavimenti e buttare nei cassonetti materiale danneggiato dall'acqua, come nel caso dell'ottica “Occhio per Occhio” di Simone Toniato: «E' bastata una mezz’ora per scatenare l'inferno. Mai vista una cosa simile».

Stracci in mano anche alla Torrefazione Caffè e al Cukai bar. I gestori della galleria d'arte si sono prodigati a spazzare le foglie dai tombini per consentire il deflusso dell’acqua. Nel negozio che espone abiti da sposo tre ragazze si sono adoperate per impedire che l'acqua allagasse il negozio.

Disagi segnalati anche nelle frazioni di Guastalla. In particolare a Pieve, dove cantine e garage sono andati sott’acqua. Alcuni residenti hanno fatto in tempo a parcheggiare le auto sulla strada per impedire che le rampe di accesso ai garage venissero sommerse. Ora – a seguito dell’enorme quantità d'acqua caduta a monte del Po – l’attenzione si sposta proprio sul Grande Fiume, dove nei prossimi giorni si prevedono ondate di piena. Ieri mattina è stata attivata la fase di preallarme per la piena del Po. La Protezione civile dell’Emilia Romagna, dopo l’ondata di maltempo e pioggia che ha causato l’allerta per i laghi Maggiore e Garda, ha dato l’allerta per le province di Ferrara, Parma, Reggio Emilia e Piacenza.

Mauro Pinotti

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