Gazzetta di Reggio

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Blitz del Nas, 16 cani sotto sequestro

di Elisa Pederzoli
Blitz del Nas, 16 cani sotto sequestro

Esposto della grillina Soragni, parte l’inchiesta. L’Enpa: «Provvedimento solo amministrativo, gli animali stanno bene»

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REGGIO EMILIA. Doppio blitz dei carabinieri del Nas al canile comunale di via Felesino a Cella, gestito dall’Enpa. L’ultimo, il 9 ottobre quando è scattato il sequestro amministrativo di 16 cani e un verbale per detenzione di materiali e farmaci scaduti.

L’intervento dei carabinieri del Nucleo Antisosfisticazione di Parma segue due iniziative relative ai mesi scorsi: una denuncia arrivata da un cittadino ad agosto e un’esposto presentato in procura pochi giorni fa, a firma della consigliera comunale del Movimento Cinque Stella Paola Soragni, che ha portato all’apertura di un fascicolo.

Il primo verbale mette sotto accusa le modalità con cui le scorte di cibo destinate ai cani sarebbero state conservate: barattoli senza etichetta, accatastati all’aperto sotto ogni condizione meteo, danneggiandosi – dice letteralmente “scoppiati” – per via del caldo e del freddo. L’esposto della Soragni, invece, parla di presunte «condizioni di maltrattamento» segnalate via lettera e via telefono al Comune: «Animali detenuti in strutture e box del tutto sporchi e cosparsi di feci, disseminate di materiale abbandonato e sporco, assenza di acqua e cibo a sufficienza e contenitori sporchi, acqua da bere putride con topi morti all’interno dell’acqua».

La Soragni allega anche numerose fotografie (124) che mostrano le condizioni dei box – alcuni dotati di cucce ma invasi di acqua nello spazio di sgambamento – e di diversi cani che presentano impressionanti lacerazioni e larghe chiazze senza pelo.

«Ho presentato un ordine del giorno urgente, affinché la giunta e il sindaco chiarissero cosa è successo durante la perquisizione e di intervenire con l’Enpa. Ma è stato bocciato perchè mi hanno risposto che la questione è già all’attenzione» prosegue. La quale poi affida a Facebook il suo sfogo: «Sono mesi che Tutino & C. fanno riunioni sporadiche con rappresentanti del canile e i volontari. Noi abbiamo le prove: foto dei cani con i buchi nella carne».

La responsabile dell’Enpa, Isabella Bertoldi, si difende: «I Nas non hanno fatto nessun rilievo sulla salute dei cani. Non sono in dubbio le loro condizioni. Ma il sequestro è scattato solo perché hanno ritenuto non idonea la collazione di 7 cani sotto il portico della vecchia struttura per la presenza dei piccioni e di 9 nei box per il fondo. Per loro è scattato il sequestro amministrativo: ma sono stati solo spostati, non li hanno portati via. Il verbale riguarda due sacchi di riso scaduti e due fialette per le pulci che avevano accantonato perché scadute, ma erano ancora nella struttura. Qualcuno vuole farci perdere la convenzione». Dal canto suo, l’assessore Mirko Tutino dichiara: «Sicuramente i cani qui hanno cura e rispetto. Forse, alcune procedure non sempre collimano con le regole sul benessere animale. Ma troveremo una soluzione». Per il 2015, annuncia un nuovo bando e un progetto per il canile. Ma intanto, c’è un’indagine. Al di là delle mere conflittualità tra volontari, che pure ci sono.

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