Da 9 giorni senza gas famiglia in ginocchio e senza una risposta
Quattro Castella, tre persone si lavano e cucinano dai vicini «Abbiamo pagato, Enel Energia ha piombato il contatore»
QUATTRO CASTELLA. Oltre una settimana senza gas. Una situazione di estremo disagio che significa vivere senza riscaldamento, senza acqua calda e senza la possibilità di cucinare. Ne è vittima una 48enne di Puianello – cliente di Enel Energia, società alla quale è passata solo da pochi mesi – e la sua famiglia.
Non sono servite le continue chiamate al centralino per ottenere una risposta esauriente alla situazione che, ogni giorno che passa, assomiglia sempre di più ad una rappresentazione del teatro dell’assurdo e che sta mettendo, di fatto, un’intera famiglia in ginocchio.
«Lunedì 6 ottobre – racconta la donna – sono ritornata dal lavoro e mi sono trovata il contatore del gas piombato. Il giorno successivo sono andata dal tabaccaio a pagare la bolletta, che peraltro non mi era mai arrivata, ma sono ancora in attesa del ripristino. Subito mi hanno detto che la pratica sarebbe stata sbrigata in 48 ore, in realtà non è successo ancora nulla».
Visto il permanere del problema, la donna – che abita in via Taddei e che lavora in un supermercato – ha scelto di raccontare il proprio dramma alla Gazzetta, in quanto è chiamata ad affrontare numerose difficoltà.
«La mia sorpresa, quando mi sono vista il contatore piombato, è stata indescrivibile. Ho subito telefonato ad Enel Energia e mi hanno spiegato che non risultava pagata la bolletta di agosto, per un importo di 106 euro, e dunque mi hanno sospeso la fornitura. Io ho risposto che non l’avevo mai ricevuta, ma per risolvere la questione in tempi brevi sono andata a pagare il giorno dopo dal tabaccaio, tramite l’apposito codice di riferimento. Speravo, così, che mi riattaccassero subito l’utenza, anche perché ho sempre pagato con regolarità – spiega – ma sto ancora aspettando, invano. Tra l’altro vivo una situazione non semplice, in quanto sono separata, devo assistere mia madre 75enne allettata e ho una figlia minorenne».
È stata una settimana molto difficile, per lei, per la madre e per la figlia: le tre donne sono state obbligate a chiedere ospitalità ad una vicina di casa per lavarsi e per cucinare. Ed estreme sono state le difficoltà nell’aiutare l’anziana madre, che necessita di un’assistenza costante.
«In questi giorni – prosegue la 48enne – mi sono rivolta agli assistenti sociali, ai carabinieri, al Comune ed anche ai vigili, che hanno prestato molta attenzione al mio caso. Ho chiamato Enel Energia per cinque volte. Non so più a che santo votarmi per vedermi riattaccato il gas».
Andrea Vaccari
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