«È un attraversamento pericoloso»
Sicurezza stradale: l’assessore Tutino ha voluto per domani una Commissione aperta al pubblico per affrontare le criticità
REGGIO EMILIA. Un ordine del giorno straordinario in tema di sicurezza stradale, nella riunione della commissione consigliare in programma per domani alle 18.30
COMMISSIONE AD HOC. E’ l’iniziativa dell’assessore alla Mobilità Mirko Tutino, all’indomani della tragedi di Cadé costata la vita a una mamma di appena 36 anni, Elisa Cucinotta, e al piccolo che portava in grembo da cinque mesi. «A livello personale sono rimasto molto toccato da quello che è successo – commenta – La vittima aveva poco più della mia età e anche io sono un genitore. La via Emilia, grazie a interventi realizzati in questi anni, è stata dotata di ciclabili, attraversamenti in sicurezza e da tre anni si stanno monitorando tutti i cosìddetti “blackpoint”, cioè i nodi più pericolosi della città. E' stata fatta un’analisi, ancora parziale, che produrrà ulteriori progetti». Di questi si parlerà in commissione, anche di altre richieste. «Continuo a ricevere interpellanze e richieste dai consiglieri di minoranza per eliminare semafori per attraversamenti stradali» fa notare.
L’IMPIANTO ENEL. Ma sull’illuminazione pubblica in quel tratto di strada, dopo la denuncia dei famigliari della vittima che raccontavano come le luci al centro della strada fossero ancora spente, il Comune chiarisce. «Fino al 2005, l’illuminazione pubblica di Cadé fino a Villa Gaida, era costituita da un impianto di proprietà di Enel Sole. Un impianto con corpi illuminanti non conformi e obsoleto. Quando il Comune, tra il 2005 e il 2006, ha realizzato un nuovo impianto, quello Enel nel 2010 è stato spento». Il comando di accensione e spegnimento è attuato mediato orologio astronomico: giorno per giorno si adatta all’andamento delle stagioni. Il giorno della tragedia, era acceso. «Accensione alle 18.56 del 9 ottobre, spegnimento alle 7.05 del 10 ottobre» fanno sapere dal Comune. L’incidente avvenne verso le 6.30.
IL BANDO. Nel 2015, si svolgerà una nuova gara per il servizio di illuminazione della città sul modello, di quanto sperimentato a Torino e Milano: attraverso il pagamento del corrispettivo per il servizio energetico, è possibile realizzare nuovi investimenti per aggiornare la qualità degli impianti. (el.pe)
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