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REGGIO EMILIA

Ladri vandali in azione allagano la palestra

di Elisa Pederzoli
Ladri vandali in azione allagano la palestra

La banda di teppisti ha colpito domenica notte nel palaroller di via Majakovskij. Il titolare: «Hanno rotto i sifoni dei lavandini e l’acqua è andata dappertutto»

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REGGIO EMILIA. «Sicuramente, non volevano rubare. Ma solo provocare danni. A me o alla polisportiva? Non ne ho la più pallida idea...».

Sergio Noschese, presidente della polisportiva Il Crostolo commenta così il raid vandalico che ha colpito il palaroller di via Majakovskij.

«Ce ne siamo accorti lunedì mattina. Mia madre è arrivata verso le 5 per pulire gli spogliatoi e si è trovata la struttura invasa d’acqua – racconta – Qualcuno ha spaccato letteralmente i tubi dei sifoni dei lavandini negli spogliatoi, poi ha tappato gli scarichi delle docce. Così, l’acqua è andata dapperttutto. Lo hanno fatto in quelle poche ore che la struttura è rimasta vuota: io domenica sera me ne sono andato che era ormai passata la mezzanotte».

I vandali, che sono entrati dopo aver forzato una porta, si sono accaniti anche su alcune seggiole di plastica, distruggendole, così come sulla cassa. «Era aperta, con dentro una decina di euro in soldi di moneta – racconta Noschese – Ma l’hanno gettata a terra, presa a calci, danneggiandola».

Inevitabili i disagi alla palestra. «Come prima cosa, abbiamo pulito la pista per consentire le lezioni, ma non ho potuto far usare gli spogliatoi e le docce per questi problemi – prosegue nel suo racconto – Oggi lentamente siamo riusciti a tornare alla normalità».

Ma per una palestra che ha da poco aperto i battenti è stato un notevole danno. «Sì, abbiamo aperto lo scorso primo settembre. Già in agosto, durante i lavori, qualcuno era riuscito a entrare, ma aveva portato via un trapano. Stavolta, si sono presi un computer portatile: è il mio, non ci sono i dati della palestra. Lo avevo appena comprato, me lo sono scordato qui quando sono andato a casa».

A Noschese non è rimasto altro da fare chiedere aiuto al 112. Sul posto sono intervenuti gli uomini del Nucleo radiomobile per i primi necessari accertamenti. Ora, è partita la denuncia e le indagini per cercare di risalire ai responsabili.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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