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Parte verso il Pakistan un ottovolante da 4 milioni

Luciano Salsi
Parte verso il Pakistan un ottovolante da 4 milioni

Lo sta ultimando la Preston & Barbieri che si è aggiudicata la commessa: l’azienda reggiana esporta il 90% della produzione, prossima consegna in Cina

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REGGIO EMILIA. E' una commessa da quattro milioni di euro l'ordine su cui si sta concentrando in queste settimane a Mancasale gran parte dell'attività di Preston e Barbieri, una delle ditte leader nella costruzione di giostre e attrazioni per i grandi parchi di divertimento.

Per rispettare i tempi di consegna a un vasto parco di divertmenti del Pakistan è stata raddoppiata la manodopera e non si esclude il ricorso al lavoro straordinario. In ogni caso dovrà essere intensificato il lavoro all'aperto anche nelle ore serali, grazie all'impianto di illuminazione che si sta installando. La prima scadenza è il 31 dicembre. Entro questa data dovrà essere consegnato il grande coaster (ottovolante) che si sta montando nell'area dello stabilimento.

E' una "montagna russa" alta 21 metri, lunga 61 e larga 27, una delle più imponenti costruite in Italia nella fascia family, che comprende le attrazioni non estreme destinate alla famiglia, compresi i bambini di sei anni. Le rotaie formano un tracciato tortuoso di quasi 500 metri, che sarà percorso a una velocità massima di 80 chilometri all'ora da un treno formato da cinque vagoncini capaci di trasportare venti persone in tutto.

Le altre tre attrazioni destinate al Pakistan dovranno essere terminate nei primi mesi del 2015. Si tratta, in primo luogo, di uno Splash Battle, una fortunata invenzione di Preston e Barbieri, che ne ha già venduto una trentina in giro per il mondo. E' formata da dodici barche trainate in una piscina da un cavo sommerso lungo un percorso obbligato.

Gli occupanti, quattro per ogni barca, si divertono spruzzandosi a vicenda con cannoncini ad acqua. E' consigliabile salire a bordo con un impermeabile, ma alla fine ci si può asciugare con grandi fon. La commessa comprende, inoltre, una tradizionale giostra a cavalli di dieci metri e una Flying Swinger, che trascina in tondo seggiolini innalzandoli fino a tre metri e facendoli girare e basculare.

La Preston e Barbieri, come le altre imprese dello stesso comparto, esporta oltre il 90% della sua produzione. Fanno eccezione gli ultimi anni, nei quali dieci milioni di fatturato, il 20% del totale, sono stati realizzati in Italia, principalmente nei due grandi parchi romani di Cinecittà e Valmontone. Tuttavia prevalgono i clienti stranieri, in particolare quelli della Cina, dei paesi arabi e dell'Asia centrale.

Nel 2011 il Tagikistan ha acquistato un ottovolante per un grande parco creato in occasione del ventennale dell'indipendenza. La prossima commessa, molto impegnativa, è destinata alla Cina. Al vertice della ditta si trova ancora il capostipite Romualdo Barbieri, che ha appena compiuto ottant'anni. Nel dopoguerra incominciò a costruire giostre a Mancasale insieme al socio Barbieri, che poi si separò, ma non ebbe fortuna. L'impresa, che si faceva concorrenza alla Soli nata nel 1929, si fuse poi con la Preston lanciandosi così sul mercato mondiale. Attualmente la Preston e Barbieri ha uno staff di dieci tecnici, una ventina di impiegati, compresi gli addetti alle vendite, e circa venticinque operai altamente specializzati.

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