Perseguitava la sua ex, ora deve stare a 250 metri da lei
Dopo mesi di agguati, pedinamenti e telefonate minatorie, la donna ha deciso di denunciare il suo ex compagno. L'uomo non potrà più avvicinarsi a lei e ai luoghi da lei frequentati
SAN POLO (Reggio Emilia). Sembrava una storia come tutte le altre ma la rottura non è stata comune e non ha avuto conseguenze normali. All’uomo – un 50enne residente nella Val d’Enza – è stato infatti proibito di avvicinarsi alla sua ex compagna e ai luoghi da lei frequentati, mantenendo una distanza di almeno 250 metri. È questo l’epilogo dell’odissea di una 42enne che, dopo aver rotto con il suo compagno perché troppo geloso, è stata perseguitata per mesi e mesi. L’uomo non solo la tempestava di messaggi – spesso aggressivi e minatori – e di telefonate – raggiungeva anche le 70 chiamate al giorno – ma la aspettava fuori dal lavoro, e la inseguiva con la sua automobile quando la donna usciva con le sue amiche. Pedinata e braccata continuamente, la donna ha iniziato a cambiare le sue abitudini quotidiane, fino a non uscire da casa se non scortata. Ma ormai, quella, non era più vita. Così la donna ha denunciato i fatti ai carabinieri e, al termine delle indagini, il sostituto titolare Piera Cristina Giannusa ha chiesto e ottenuto dal Gip del tribunale di Reggio Emilia, Giovanni Ghini, l’applicazione nei confronti dello stalker della misura cautelare del divieto di avvicinamento.
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