«Rilancio: tasse basse e incentivi a chi apre le imprese in centro»
Reggiolo, il sindaco Angeli: «Siamo il Comune meno tassato ma per combattere questa crisi c’è bisogno di investire»
REGGIOLO. Dopo l’approvazione del bilancio di previsione 2014, il Comune di Reggiolo si attesta come quello con la minor tassazione.
A quattro mesi dalle elezioni, la nuova amministrazione comunale ha voluto dare un segnale molto forte per rilanciare un territorio che, oltre alla crisi economica nazionale, in questi anni ha subito altri due duri colpi: il disastro economico che ha portato al concordato preventivo della Cmr e il terremoto del maggio 2012 che ha messso in ginocchio un intero paese.
L’Imu per le abitazioni principali e pertinenze è applicata allo 0.76%. Altri immobili 0.78% e allo 0.8% per immobili a disposizione da più di 2 anni. La Tasi è applicata allo 0.24% per l'abitazione principale con detrazione di 30 euro a figlio per un massimo di due figli fino a 26 anni di età. Non è applicata su altri fabbricati. L'addizionale Irpef, fino a 15mila euro, è applicata allo 0.4% con soglia di esenzione fino a mille euro. Oggi gli interventi per la ricostruzione, anche grazie alla politica della Regione, stanno portando risultati, ma per favorire la nascita di nuove attività e rilanciare l'economia tutto questo non é sufficiente. Per questa ragione la Giunta comunale ha cercato di contenere la pressione fiscale, soprattutto a favore delle attività produttive. «É stato un lavoro di squadra molto complesso – spiega il sindaco Roberto Angeli – che ha investito molte energie e interessato associazioni di categoria e sindacati. Ora si é arrivati a un risultato eccellente, ma ancora non siamo contenti. Crediamo che per combattere questa crisi ci sia bisogno di investire».
Che tradotto significa anche diminuire le tasse. «Nelle prossime settimane – continua Angeli – si investirà su un progetto chiamato “Zone franche urbane” che darà la possibilità a tutte le attività produttive all’interno dell’ex zona rossa nel centro storico di abbassare ulteriormente la tassazione. Si interverrà sulla seconda rata della Tari (rifiuti): tutte le attività in questa zona saranno esonerate dal pagamento».
Taglio delle tasse, ma anche incentivi per le nuove attività. «Un paese cresce – sottolinea il primo cittadino – se è capace di accogliere nuove attività. Anche questo significa rilanciare l’economia. Vogliamo che Reggiolo diventi un paese attrattivo e punteremo sulle nuove attività che si vorranno insediare nel centro storico. Stiamo infatti predisponendo un bando che darà la possibilità di ricevere un contributo a fondo perduto per le start up che si insedieranno nel centro storico nel nostro paese».
Mauro Pinotti
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