Gazzetta di Reggio

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Si finge ristoratore e truffa l’acetaia

di Martina Riccò
Si finge ristoratore e truffa l’acetaia

Scandiano: un 50enne di Carpi paga con un assegno rubato. Rintracciato dai carabinieri, è stato denunciato

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SCANDIANO. Prima c’era stato un contatto telefonico, poi una visita in azienda, quindi la richiesta di un preventivo e un tira e molla sul prezzo. Infine la vendita era andata in porto e una partita di aceto balsamico – del valore complessivo di circa 500 euro – era stata caricata sul furgone del compratore e portata via.

Ma un’amara sorpresa attendeva l’ignaro titolare dell’acetaia scandianese: l’assegno con cui l’aceto era stato pagato, infatti, era stato rubato a Savona (in Liguria) e pertanto non poteva essere riscosso.

Rimasto con un pugno di mosche in mano, l’imprenditore aveva lasciato la banca – dove aveva scoperto di essere stato truffato – e si era recato immediatamente dai carabinieri di Scandiano, per denunciare l’accaduto.

Ma gli indizi per risalire al truffatore erano pochi: il titolare conosceva solo il nome del ristorante a cui aveva intestato la fattura – inutile ai fini dell’indagine in quanto inesistente – e l’aspetto fisico del falso ristoratore.

Ma, dopo mesi di indagine – la truffa era infatti avvenuta quest’estate – è arrivato il colpo di scena. Sono stati i carabinieri di Albinea a trovare la pista che ha finalmente portato al delinquente.

“Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei”, recita il proverbio. E mai detto fu così vero. Se i militari albinetani sono riusciti a risalire al 50enne di Carpi che aveva fatto finta di essere un ristoratore in regola per rubare una partita di aceto balsamico, infatti, è stato grazie a una terza persona. E non una qualsiasi.

Durante le indagini relative a un altro caso, i militari sono incappati nell’ormai noto “Re delle truffe” – conosciuto al secolo come Stefano Grassi, 45enne reggiano – e hanno identificato un suo complice. Le fattezze del secondo corrispondevano in pieno alla descrizione fornita, mesi prima, dal titolare dell’acetaia e così i carabinieri hanno fatto un tentativo.

Giunto in caserma per il riconoscimento fotografico, l’uomo ha confermato che il complice del “Re delle truffe” era lo stesso che gli aveva rifilato un assegno rubato portandogli via 500 euro di aceto balsamico.

Il 50enne carpigiano è stato quindi denunciato alla procura di Reggio Emilia per il reato di truffa e ricettazione.

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