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Acqua pubblica, i referendari in pressing

Acqua pubblica, i referendari in pressing

Cesare Schieppati: «Il percorso procede troppo a rilento, i sindaci stanno perdendo tempo e Iren fa melina»

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REGGIO EMILIA. Il Comitato Acqua Bene Comune ha invitato gli amministratori locali della provincia e le numerose associazioni co-firmatarie della " Lettera Aperta ai Sindaci" a partecipare a un incontro pubblico Sabato mattina (ore 10, alla Camera del Lavoro, Via Roma 53) per spiegare ai cittadini a che punto è la ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato. Intervistiamo a questo proposito Cesare Schieppati, attivista del Comitato Abc.

A che punto siamo con la ripubblicizzazione dell'acqua ?

«Il percorso procede, ma troppo a rilento. I Sindaci, che pure hanno ribadito con almeno 3 delibere da fine 2012 la volontà di ripubblicizzare il servizio scorporandolo da Iren, non sembrano sapere ancora come farlo e sono in forte ritardo rispetto al programma previsto».

Quali sono i principali ostacoli ?

«Privatizzare è stato, e sempre più sarà, facile e veloce, perché gli interessi in campo sono fortissimi, mentre ripubblicizzare è un percorso tutto in salita. Iren certamente rema contro, ma i sindaci finora hanno perso troppo tempo, chiedendo conferme sulla fattibilità della ripubblicizzazione a consulenti specializzati in privatizzazionI. il che è un po' assurdo».

Lo scorporo da Iren avrà un costo ?

«Si, ma l'indennizzo da corrispondere a Iren dovrebbe essere solo per gli investimenti fatti non ancora ammortizzati (li pagheremo comunque con le prossime bollette), mentre la cifra che è stata fatta (113 milioni di Euro) va ben oltre e dovrà essere oggetto di negoziazione con Iren. Ma di Iren i sindaci sono soci, quindi c'è un potenziale conflitto di interessi che complica le cose. Fortunatamente la rete è già di proprietà esclusiva dei comuni, attraverso Agac Infrastrutture».

Dove troveranno i comuni questi soldi ?

«Se li faranno prestare dalle banche. Una volta era Cassa Depositi e prestiti (la "cassa" delle Poste) a finanziare queste operazioni a tassi agevolati. Ora anche questa persegue solo la massimizzazione del profitto e finanzia operazioni di privatizzazione piuttosto che gli investimenti degli Enti pubblici».

Il Pd ha detto che il nuovo gestore, anche se sarà una Spa, dovrà garantire 3 punti: la totale proprietà pubblica, il reinvestimento degli utili e la partecipazione dei cittadini negli organi di controllo.

«E' vero, ma questi impegni, frutto peraltro della nostra pressione, sono tutti da concretizzare. Dovrebbero essere inseriti nel nuovo Statuto, ma quali saranno le condizioni per poterlo eventualmente modificare se cambieranno gli orientamenti politici ? Per questo diciamo che la ripubblicizzazione va messa in sicurezza, creando un'azienda di diritto pubblico e non di diritto privato».

C'è il rischio di fare un cosiddetto "baraccone pubblico" ?

«Assolutamente no. Un'Azienda Speciale consortile è tenuta ad una gestione efficiente e all'equilibrio di bilancio. Il clientelismo politico, di cui pure Iren non è esente, sarà evitato attraverso la partecipazione dei cittadini e dei lavoratori del servizio alla gestione e al controllo».

Cosa ne pensano i lavoratori di Iren e i sindacati ?

«Cisl, Cgil, Usb e Cobas sono d'accordo sulla ripubblicizzazione. Pensiamo che lo siano anche i lavoratori, ma glielo chiederemo esplicitamente con un questionario mirato. Di sicuro Iren li ha tenuti finora all'oscuro di questo cambiamento».

Pensate che la ripubblicizzazione possa essere ancora messa in discussione ?

«Sulla buonafede dei nostri amministratori locali non vogliamo avere dubbi. Tuttavia è una corsa contro il tempo, perché dal Governo sono in arrivo misure di segno esattamente contrario che potrebbero complicare molto le cose».

L'iniziativa del M5S sull'acqua prevista a Reggio sempre per sabato 18 è collegata alla vostra Assemblea pubblica?

«No, sono due iniziative distinte. Il movimento dell'acqua è per definizione trasversale e apartitico. Una sintonia di intenti tuttavia può solo farci piacere». (m.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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