Ancora muti i cellulari più vecchi
La centralina che controlla il traffico degli apparecchi 2G ha subito i danni più pesanti dal nubifragio di lunedì
REGGIO EMILIA. All’appello mancano ancora un bel po’ di cellulari. Ancora spienti. Morti. Ma la situazione, dopo il nubifragio in cui è letteralmente affogata la Centrale Telecom di Parma (che controlla e smista il traffico fisso e mobile di gran parte dell’Emilia occidentale) si avvia alla normalità. Ieri infatti buona parte dei cellulari Tim hanno ripreso a dare segni di vita. I primi a riattivarsi, per una sorta di compensazione da parte del destino verso i danni provocati alla Tim sono stati i telefoni di ultima generazione. «Un caso - dicono dalla sede di Telecom Italia Mobile - le centraline che gestivano il traffico dei telefoni 4G e 3G hanno riportato danni minori e sono state riattivate per prime. La centralina che invece controllava i 2G (i modelli più vetusti, ndr) è ancora in riparazione».
Impossibile calcolare quanti telefonini siano rimasti muti per questo giorno e mezzo: in queste ore Tim cerca di limitare il danno, proteggendo almeno questo numero dall’assalto della concorrenza, che in questo giorno e mezzo di passione ne ha senza dubbio approfittato, con schede Vodafone e di altri gestori andati letteralmente a ruba.
«E’ avviata verso la piena funzionalità - dice una nota diffusa ieri poco dopo mezzogiorno dalla Tim - dopo circa 36 ore di lavoro ininterrotto che ha visto impegnati tecnici dell’azienda, Vigili del fuoco e personale della Protezione Civile, la centrale Telecom Italia di via Po a Parma gravemente danneggiata dall’esondazione del fiume Baganza di lunedì scorso. Ammontano ad oltre 1 milione di euro i danni provocati agli apparati, agli impianti di condizionamento e di energia, alla rete di accesso e allo stabile, dalla notevole quantità di acqua e di fango che si è riversata all’interno dell’edificio dove sono installati nodi strategici della rete fissa e mobile della zona».
Secondo la Tim «dalle 22 di martedì è stato completamente ripristinato il traffico di rete fissa sia per quanto riguarda la fonia che i dati, con i primi collegamenti a larga banda che avevano ripreso a funzionare già dalle prime ore del pomeriggio. Nel corso della notte - prosegue poi la nota del gestore - è tornata completamente in funzione anche la rete mobile 3G, dopo che nel pomeriggio di ieri era stato ripristinato il servizio 4G, mentre si sta provvedendo a riavviare anche la rete 2G». Il lavoro è stato febbrile e i tempi, viste le condizioni, sono stati da record, sostengono alla Tim: «Gli apparati di centrale sono stati alimentati grazie a gruppi elettrogeni trasportabili in attesa che il fornitore di energia ristabilisca il servizio».
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