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Non potrà più avvicinarsi all’ex

di Martina Riccò
Non potrà più avvicinarsi all’ex

San Polo: lo stalker 50enne aveva perseguitato la sua compagna per mesi

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SAN POLO. Sembrava una storia come tutte le altre ma la rottura non è stata comune e, soprattutto, non ha avuto conseguenze normali. All’uomo – un 50enne residente nella Val d’Enza – è stato infatti proibito di avvicinarsi alla sua ex compagna e ai luoghi da lei frequentati, mantenendo una distanza di almeno 250 metri.

È questo l’epilogo dell’odissea di una 42enne che, dopo aver rotto con il suo compagno perché troppo geloso, è stata perseguitata per mesi e mesi. L’uomo non solo la tempestava di mail e messaggi sul cellulare – spesso dai toni aggressivi e minatori – e di telefonate – raggiungeva anche le 70 chiamate al giorno – ma la aspettava fuori dal lavoro, e la inseguiva in automobile quando la donna usciva con le sue amiche. Pedinata e braccata continuamente – proprio come se fosse un animale – la donna ha iniziato a cambiare le sue abitudini quotidiane, fino a non uscire da casa se non scortata da qualche parente o amico.

Quella della 42enne – costretta a guardarsi sempre attorno, ad aspettare che qualcuno comparisse all’orizzonte per avere il coraggio di mettere un piede fuori dall’auto, a chiudersi in casa e sobbalzare ogni volta che il campanello o il telefono squillavano – non era più vita, ormai. Così la donna ha deciso di denunciare i fatti ai carabinieri e, finalmente, potrà sentirsi al sicuro.

Al termine delle indagini, infatti, il sostituto titolare Piera Cristina Giannusa ha chiesto e ottenuto dal Gip del tribunale di Reggio Emilia, Giovanni Ghini, l’applicazione nei confronti dello stalker della misura cautelare del divieto di avvicinamento.

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