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Bini in pole per la guida dell’Unione montana

Bini in pole per la guida dell’Unione montana

Castelnovo Monti: lunedì l’assemblea dei dieci Comuni che eleggerà il presidente Seguita la linea del dialogo tra i sindaci di centrosinistra e quelli di matrice civica

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CASTELNOVO MONTI. Si terrà lunedì prossimo, 20 ottobre, alle 17.30 nella sede del nuovo ente, ovvero la ex sede della Comunità montana in via dei Partigiani, una importante seduta della Unione dei Comuni dell’Appennino reggiano.

Si tratta di una seduta importante, perché i dieci Comuni rimasti nell’ente dopo lo scioglimento della Comunità montana (non fanno più parte dell’Unione Viano, Baiso e Canossa), sono chiamati a nominare il nuovo presidente dell’Unione.

Attualmente, infatti, dalla decadenza della ex presidente Sara Garofani (per statuto il presidente deve essere sindaco di uno dei Comuni, e quindi dalle ultime amministrative la Garofani non lo era più) a fare funzione di presidente era chiamato il sindaco con l’età anagrafica più alta, e quindi il sindaco di Collagna, Paolo Bargiacchi.

Secondo quelle che fino ad oggi sono state semplici indiscrezioni, ma circolate con insistenza al punto da farle ritenere più che fondate, per la successione della Garofani e di Bargiacchi sul nome da indicare dovrebbe essere stata raggiunta una decisione unanime: si tratterebbe del sindaco di Castelnovo Monti, Enrico Bini.

Il sindaco Bini, indipendente che guida una maggioranza di centrosinistra nel capoluogo appenninico, oltre al ruolo importante rivestito in qualità di primo cittadino del Comune più popoloso dell’Unione, rappresenterebbe infatti anche un “ponte” di apertura al dialogo tra le stesse componenti di matrice politica targate centrosinistra, predominanti tra i 10 sindaci, e quei sindaci che invece sono più fortemente “civici”, nello specifico il sindaco di Villa Minozzo, Luigi Fiocchi, e quello di Carpineti, Tiziano Borghi.

Con loro in questi mesi Enrico Bini ha, tra l’altro, sottoscritto e portato avanti alcune azioni comuni, come ad esempio il documento, firmato da tutti e dieci i sindaci dell’Appennino, in cui si criticava lo scarso “peso” che avrebbe avuto la montagna nel nuovo consiglio provinciale, in quanto al numero di consiglieri eletti, ed, in particolare, non aver inserito nella lista dei candidati del Pd uno di questi sindaci “civici”: ci sarebbe stata la scelta tra i due già citati Fiocchi e Borghi, oppure un altro sindaco, quello di Viano Giorgio Bedeschi.

A parziale consolazione di questa lamentata scarsa rappresentatività, nello scorso fine settimana proprio per il sindaco di Castelnovo Monti, Enrico Bini, è arrivato il riconoscimento di essere stato il consigliere provinciale eletto con il maggior numero di voti, in assoluto, nell’ambito delle nuove consultazioni per rinnovare i vertici di palazzo Allende.

Luca Tondelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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