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Fabbri: «Post-terremoto, siamo stati bistrattati»

Fabbri: «Post-terremoto, siamo stati bistrattati»

Il candidato del centrodestra (Lega Nord-Forza Italia): prima gli emiliano-romagnoli, poi i clandestini

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REGGIO EMILIA. Dal “caminetto” romano del centrodestra - chiamato a scegliere il candidato alla presidenza della Regione per la coalizione formata da Forza Italia e Lega Nord - è uscito il nome che forse in pochi si aspettavano. A spuntarla, infatti, è stato il sindaco Leghista di Bondeno, nel Ferrarese.

Alan Fabbri - sindaco al secondo mandato è stato rieletto nel maggio scorso - ha ricevuto la notizia direttamente dal leader del Carroccio, Matteo Salvini. «Mi ha chiamato Matteo Salvini per dirmi che c’era l’accordo sul mio nome. Poi mi ha chiamato anche Giorgetti (l’altro dirigente del Carroccio che ha preso parte alle trattative a Palazzo Grazioli, ndr). Certo sono molto lusingato dalla scelta fatta dal segretario Salvini d’intesa con Silvio Berlusconi. La decisione che hanno preso, candidandomi alla presidenza della Regione Emilia Romagna, mi riempe d'orgoglio. Cercherò di fare una campagna elettorale all'altezza». In particolare, sottolinea Fabbri «la mia sarà una campagna elettorale rivolta innanzitutto alle persone, alle loro esigenze. Al primo posto ci saranno il lavoro, la sanità e la ricostruzione post-terremoto».

Lei cosa ha da recriminare sulla ricostruzione post-sisma?

«Siamo stati trattati come l'ultima delle regioni. Solo a un anno dal terremoto abbiamo avuto la certezza che le spese sarebbero state coperte al 100%. È anche per questo che, come altre regioni del nord, vogliamo l'autonomia fiscale: tra quello che dà e quello che riceve questa Regione ha un saldo negativo di 15 miliardi di euro, se rimanessero qui risolveremmo un sacco di problemi, invece questo sistema centralistico ci penalizza».

Sarà questo il suo cavallo di battaglia?

«Sì, insieme alla proposta di privilegiare i cittadini storici dell'Emilia Romagna rispetto a chi arriva con gli sbarchi. Chi ha prodotto più ricchezza deve avere più diritti in campo sanitario e in altri. Bonaccini dice che lei conosce solo Bondeno. Ha anche detto che sono un bravo sindaco e lo ringrazio. Per il resto ci confronteremo sui programmi».

Qual è il suo obiettivo per questa tornata elettorale?

«Puntiamo a vincere».

Se andasse davvero così dovrebbe lasciare il Comune di Bondeno. E se invece dovesse perdere ma essere eletto in consiglio regionale per cosa opterà?

Secca la replica: «Puntiamo a vincere».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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