Gibertoni: «Lavoro, sanità e trasporti le priorità»
Le priorità indicate dalla candidata governatrice del Movimento 5 Stelle
REGGIO EMILIA. E’ una ricercatrice di Modena la candidata scelta dai militanti del Movimento 5 Stelle per contendere a Stefano Bonaccini la presidenza della Regione.
Giulia Gibertoni ha cominciato già da qualche giorno il suo tour senza sosta per la regione in vista delle elezioni del 23 novembre che opporranno due modenesi. Ma a dir la verità non la preoccupa Bonaccini. Preferisce concentrarsi sulle sue proposte, dai fondi europei alla legalità.
Stupita del risultato della consultazione che l’ha premiata?
«Soddisfatta della fiducia che mi hanno accordato gli iscritti e della velocità e trasparenza con cui è stata approntata la lista: cinquanta candidati consiglieri, tutti a loro volta candidati come governatore, con delle primarie a 50 quindi. Un procedimento chiaro e una consultazione effettiva. Altrove invece mi pare che si decida prima il candidato presidente, a colpi di equilibri interni fragili e quote di corrente, passi avanti, passi indietro e campagne elettorali personalistiche e poi, con fatica come abbiamo visto, solo alla fine si decide la lista».
Su cosa punterà la sua campagna elettorale?
«Sul lavoro, sulla tutela delle Pmi, sulla salute e sui servizi pubblici. Che pubblici e ben funzionanti devono restare e fare l'interesse di tutti, conservando accesso e disponibilità ampie. Su una allocazione trasparente dei fondi europei e su una necessaria riorganizzazione della mobilità».
Se dovesse scegliere tre priorità?
«Sanità pubblica, di livello adeguato alle esigenze dei cittadini e ben dislocata e disponibile sul territorio; tutela dell'ambiente inteso come qualità dell'aria e qualità dell'acqua, come salute e patrimonio paesaggistico; tutela delle Pmi e del lavoro, in parallelo con la campagna nazionale per il reddito di cittadinanza».
I suoi avversari continuano a ripetere che è stata scelta da poche persone e con metodi non democratici: si sente legittimata?
«Il percorso è stato totalmente trasparente. Il M5S è l'unica formazione politica in cui tutti gli iscritti possono candidarsi. Mi spiace invece vedere con che fatica il Pd ha messo insieme una lista con un valore del tutto incoerente dato alle primarie. Prima si sono sfruttate le primarie come una bandiera, poi dato il forte calo di presenze, Bonaccini ha detto che era addirittura meglio non abusarne».
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