In cinque per lo sgambetto a Bonaccini
Per il centrodestra correrà il sindaco leghista di Bondeno, Ncd e Udc vanno da soli, due candidati per l’area Grillo
REGGIO EMILIA. Ci proveranno in cinque a frenare la prevedibile ascesa di Stefano Bonaccini alla successione di Vasco Errani alla guida della Regione.
E alla fine, le tattiche hanno lasciato il posto all’identità, se è vero che, oltre allo stesso Bonaccini che ha alla sua sinistra la concorrenza della lista “L’altra Emilia Romagna” (riedizione in salsa emiliano-romagnola della lista Tsipras delle ultime Europee) con candidata Maria Cristina Quintavalla, anche il candidato del centrodestra, il sindaco leghista di Bondeno Alan Fabbri, dovrà vedersela con la concorrenza del candidato di Ncd e Udc Alessandro Rondoni (da Forlì). Con la scelta del candidato leghista si è fatto decisamente più profondo il solco che divide, almeno in Emilia, il centrodestra oggi al governo del Paese e quello che invece (patto del Nazareno a parte) è all’opposizione. E nemmeno in casa dei grillini (intesi come elettorato), si annunciano praterie di consenso.
Ad insidiare la ricercatrice di Parma Giulia Gibertoni, almeno in teoria, dovrebbe esserci infatti la lista “Liberi Cittadini” con il bolognese Maurizio Mazzanti candidato presidente: a quella lista fanno riferimento tutti gli “epurati” da Beppe Grillo in Emilia, da Giovanni Favia e Federica Salsi.
E alla fine, tutte queste frammentazioni, potrebbero fare da subito il gioco del favorito Bonaccini.
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