Po pieno di detriti, pericolo per i pontili
Guastalla: tronchi e rami lungo il fiume. Ieri alle 12 il colmo della piena, senza conseguenze. Sopralluogo della Municipale
GUASTALLA. Dopo le abbondanti piogge dei giorni scorsi che hanno colpito tutto il nord Italia e la bomba d’acqua di lunedì che ha provocato forti disagi soprattutto nel centro storico di Guastalla, l’attenzione si è spostata sul fiume Po che, martedì, nel giro di 24 ore, si era alzato di tre metri. Il colmo della piena è stato raggiunto ieri a mezzogiorno senza creare particolari problemi. L’acqua ha allagato alcune golene tra Boretto e Riva di Suzzara (Mantova), ma ora il livello del fiume si è notevolmente abbassato.
Nella giornata di mercoledì e ieri, gli agenti della polizia municipale della Bassa Reggiana hanno effettuato un sopralluogo al lido Po. Il pericolo, infatti, non è stata tanto la piena del fiume, ma ora la valanga di detriti che stanno scendendo a valle trascinati dalla corrente. Cumuli di tronchi e legna si sono infatti incastrati su alcuni pontili costringendo i proprietari di barche e pescatori a immergere lunghi pali nell’acqua nel tentativo di smuovere i pezzi di legname che si sono incastrati sotto i pontili stessi.
Non è stato un lavoro facile, anche per la forte corrente. Alcuni grossi tronchi sono stati portati a riva mentre altri si sono nuovamente fermati a ridosso dei piloni del ponte sul Po nel tratto Guastalla-Dosolo e a Borgoforte, nel Mantovano. Un’appassionata canoista, nonostante la piena e il pericolo di trovarsi di fronte a qualche ostacolo, ha percorso, pagaiando, il tratto di fiume, controcorrente, verso Gualtieri. Per l’atleta sicuramente di un buon allenamento.
Sulle conseguenze della bomba d’acqua che ha allagato i negozi di piazza della Repubblica, nei pressi dell’area del mercato, e alcune attività commerciali poste su via Gonzaga, l’amministrazione comunale, dopo la riunione di giunta dell’Unione dei Comuni di mercoledì, ha chiesto un incontro con i dirigenti di Iren, responsabile della manutenzione della rete fognaria, per verificare la possibilità di potenziare la pulizia dei tombini. Un ex assessore comunale però segnala che alcuni commercianti, quando puliscono il marciapiede davanti ai negozi, invece di raccogliere il pattume, lo gettano in strada, proprio vicino ai tombini, che poi s’intasano. (m.p.)
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