Polo scolastico, nuovo ricorso per il bando di gara contestato
GUASTALLA. Prosegue la querelle tra la Provincia e la Allodi srl di Parma. La vecchia giunta provinciale (nel corso delle ultime settimane di mandato dell’ex presidente Sonia Masini) ha infatti...
GUASTALLA. Prosegue la querelle tra la Provincia e la Allodi srl di Parma. La vecchia giunta provinciale (nel corso delle ultime settimane di mandato dell’ex presidente Sonia Masini) ha infatti approvato il ricorso al Consiglio di Stato contro la decisione del Tar di Parma, che a sua volta aveva accolto l’istanza della ditta parmense nel luglio scorso. Oggetto del contendere è la realizzazione del polo scolastico di Guastalla del 2009, che oggi ospita le aule dell’istituto Russell. Da quella gara, secondo la Allodi, Cooperativa Muratori di Reggiolo e Manutenzioni Generali Reggiane Srl «andavano escluse».
Nei documenti da allegare per partecipare, infatti, “pena l’esclusione”, mancava la relazione contenente le giustificazioni (ovvero, le voci dei prezzi che concorrono a formare l’offerta). E l’integrazione poi richiesta, non era legittima: la Provincia, pertanto, deve risarcire il danno (stimato in circa 80mila euro). Una tesi poi sposata anche dal Tar. In quell’anno la Provincia indisse una gara per l’affidamento dei lavori per il polo scolastico, da aggiudicarsi con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. A vincere con 80,54 punti fu l’Ati della Cooperitva Muratori di Reggiolo (che tre anni dopo andò in concordato preventivo). Dietro, con 79,86 punti, l’Ati dell’Allodi. Lo scarto fu talmente minimo che la società parmense chiese l’accesso agli atti e poi impugnò l’aggiudicazione. Per Allodi, infatti, fu illegittima la sopravvalutazione fatta alla cooperativa, la quale anzi doveva essere esclusa.
La Provincia, di fronte a quel documento non conforme, si limitò a chiedere un’integrazione documentale successiva. Ma per Allodi quella rappresentò «un’indebita alterazione della par condicio tra concorrenti», valida per un ricorso. Per i giudici, il documento che bastò alla Provincia come integrazione era niente meno che un «foglietto», «non una relazione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google