Seimila reggiani in piazza adesioni con punte del 100%
Guido Mora (Cgil): «Una manifestazione senza precedenti negli ultimi anni» Il sindacato ha riempito 54 pullman, altri si sono mossi in auto e in treno
REGGIO EMILIA. Sono seimila i reggiani che hanno partecipato ieri a Bologna alla manifestazione regionale indetta dalla Cgil. Insieme ai parmensi e ai piacentini sono confluiti nel corteo che ha sfilato da porta San Felice a piazza Maggiore, mentre i modenesi, i ferraresi e i romagnoli si sono mossi da piazza XX Settembre. «E' stata - dichiara il segretario provinciale Guido Mora - una manifestazione senza precedenti negli ultimi anni. Non ho mai visto tanta gente a Bologna». Eppure lo sciopero era stato proclamato nel giro di pochi giorni come protesta contro la soppressione dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori e le altre misure riguardanti il lavoro. Quindi vi avevano potuto aderire quasi soltanto gli addetti all'industria, all'artigianato e al commercio, mentre i dipendenti pubblici erano impediti dalla legge 146 del 1990, che regolamenta lo sciopero nei servizi pubblici essenziali imponendo un preavviso di quindici giorni. In diverse aziende la partecipazione è stata massiccia. Secondo il sindacato si è arrivati al 100% all'Interpump e alla Dieci, al 90% in Comer e Brevini, all'85% all'Argo Tractors di Fabbrico, all'80% in Corghi e Smeg. Punte del 100% sarebbero state toccate nei cantieri Tecomec e Realco delle cooperative logistiche Assoservizi Group e Lct Soc Coop, oltre che in Coopsette produzioni. La Cgil valuta molto alta (90%) l'adesione anche nelle multinazionali della gomma plastica Procter and Gamble e Rexnord. Nel settore ceramico si segnala l'80% della Casalgrande Padana e del Gruppo Fiandre. Non desta meraviglia il 90% di Cantine Riunite e Civ. I dipendenti della cartotecnica Tetrapak hanno aderito al 70%. Nel settore del commercio spicca il Mercatone Uno di Rubiera, che avrebbe toccato il 70% di partecipazione allo sciopero, ma non è mancata la chiusura di qualche punto vendita nei centri commerciali.
La Camera del Lavoro prevedeva fino a lunedì di mobilitare trenta pullman. Le adesioni sono state così numerose che martedì ne ha dovuti aggiungere dieci e mercoledì altri quattordici. Così ieri mattina ne ha riempiti e stipati cinquantaquattro, che sono partiti da tutti i comuni della pianura e da Castelnovo Monti. In questo modo quasi tremila dimostranti hanno raggiunto la capitale emiliana, mentre si stima che altri tremila si siano serviti dei mezzi privati o del treno. In piazza Maggiore, dove il segretario regionale Vincenzo Colla ha tenuto il comizio conclusivo, è intervenuta anche Elena Strozzi della Rsu dell'arcispedale Santa Maria Nuova. «I lavoratori dell'Emilia Romagna - commenta Mora - hanno dato al governo una risposta all'altezza dello scontro in atto». (l.s.)
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