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il jobs act

La Cgil ora chiama al confronto i parlamentari

REGGIO EMILIA. Sindacato chiama Pd. Almeno a Reggio e in Emilia Romagna. Ed è una cosa a metà tra una richiesta di dialogo e una sfida, soprattutto all’indomani dell’imponente manifestazione di...

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REGGIO EMILIA. Sindacato chiama Pd. Almeno a Reggio e in Emilia Romagna. Ed è una cosa a metà tra una richiesta di dialogo e una sfida, soprattutto all’indomani dell’imponente manifestazione di Bologna che ha portato in piazza migliaia di lavoratori per dire no al Jobs Act. Da un lato c’è chi, come i ceramisti Filtcem dell’Emilia Romagna, parte proprio dalla piazza gremita di Bologna, per chiedere al candidato del Pd alla guida della Regione, Stefano Bonaccini «he risposte fornisce il candidato alla Presidenza della nostra Regione ad una Piazza piena di lavoratori che contestano le manovre del Governo? Qual è la sua opinione in merito alle richieste dei lavoratori? E' convinto Bonaccini che cancellare i diritti di chi lavora, liberalizzare i licenziamenti ingiusti, la videosorveglianza ed il demansionamento, siano le soluzioni idonee a rilanciare l'economia?». Intanto lunedì alle 17,30 è in programma a Reggio un primo confronto, in via Roma, nella sede della Cgil tra delegati e attivisti del sindacato e i parlamentari reggiani sui contenuti del Jobs Act.

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