Strisce-killer, ma non c’è alcun segnale di pericolo
Il viaggio della “Gazzetta”: prima dell’attraversamento, un solo cartello ma si trova dalla parte opposta rispetto alla direzione di chi ha investito la donna
REGGIO EMILIA. In viaggio sulla via Emilia, verso Cadè, una settimana dopo la morte dell’insegnante 36enne Elisa Cucinotta che portava in grembo un piccolo di 5 mesi: nella frazione di Reggio, intorno alle 6.30 del 10 ottobre, la donna incinta è stata falciata sulle strisce da un suv guidato da un 68enne.
E’ un viaggio triste quello che ci porta sino all’attraversamento ora al centro di un’inchiesta ancora tutta da sviluppare. Perché da quanto è già trapelato si va ben oltre le responsabilità dell’automobilista indagato per omicidio colposo: da quanto si sa non percorreva a forte velocità la via Emilia, ma come ha ammesso, a caldo, agli agenti non ha del tutto visto la 36enne che, mentre pioveva, stava attraversando la strada. Del resto parlano chiaro gli inesistenti segni di frenata. Il pm Valentina Salvi – che coordina gli accertamenti della Municipale – ha chiesto approfondimenti ad ampio raggio, catapultando quindi nell’inchiesta quanto è previsto dalla legge per prevenire gli incidenti negli attraversamenti, cioè l’illuminazione e la segnaletica stradale. Come l’investitore arriviamo a Cadè puntando verso Parma e subito sulla sinistra balzano all’occhio – prima d’arrivare al punto che ancora sa di morte – alcuni segnali poco leggibili perché sporchi, per non parlare di quelli seminascosti dalla vegetazione... Sono segnali posizionati dal Comune (come si legge dietro), ma manca prima d’arrivare alle strisce della tragedia il segnale più importante di pericolo specifico (Passaggio per pedoni), per intenderci quello di forma triangolare e con bordo rosso, sfondo bianco e il simbolo nero di un omino che percorre un attraversamento pedonale. Questo cartello c’è – invece – cento metri dopo le strisce, ben visibile ma solo da chi è in transito verso Reggio. Perché questa anomalia? Sul punto dell’attraversamento non mancano poi i segnali quadrato e rotondo a sfondo blu (due da ogni lato) di indicazione del passaggio pedonale. L’illuminazione funzionante è solo quella comunale: due lampioni (prima e dopo le strisce) in entrambi i lati. Il Comune ha già fatto sapere che si tratta di un impianto perfettamente a norma, però la procura vuole capire se quei punti-luce possono essere adeguati per un attraversamento così pericoloso.
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