«Via pericolosa, ma non si fa nulla»
Bagnolo: la denuncia dei residenti della zona che da tempo chiedono interventi
BAGNOLO IN PIANO. «Una via dissestata, stretta e buia». È così che descrivono la provinciale 47, denominata via Beviera alcuni residenti della zona. All’ennesimo incidente, dopo segnalazioni vane sulla situazione pericolosa alla Provincia e al Comune, alcuni cittadini hanno voluto alzare i toni della loro voce e far sentire il loro dissenso anche qui, sulle pagine della Gazzetta. «Al di là dell’incidente di giovedì sera – dicono – che magari non è dovuto alla velocità, vogliamo segnalare le cose che non vanno. Per prima cosa la gente va forte, molto forte in quel tratto di strada».
Per segnalare la situazione i bagnolesi si sono dati già da fare. «Abbiamo mandato raccomandate, fatto telefonate ma niente, non abbiamo ricevuto riscontri, e nel giro di un mese questo è il quarto incidente».
La morte di Ivan, pensionato correggese, ha sconvolto tutti. Per fortuna gli incidenti che accadono lì non sono tutti mortali, ma la cosa fa riflettere. Nel 2011, per dire, in quel tratto di strada, perse la vita una ragazza di 20 anni.
Quest’estate, invece, un 43enne si è schiantato contro un platano. Per chi abita lì è difficile capire perché, nonostante tutti questi incidenti, la via risulti essere ancora così.
«Essendo ad alta percorrenza e l’unica che collega Bagnolo a Correggio – dicono da via Beviera – il problema è anche immettersi in strada». «Abbiamo chiesto un po’ di illuminazione perché ci sono anche delle fermate dell’autobus che prendono i ragazzi per andare a scuola, ma non abbiamo ricevuto nessuna risposta. Abbiamo chiesto dei rallentatori perché lì si corre veloci e meno dei 100 km/h non li fai mai.Ma ancora nessuna risposta».
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