Gazzetta di Reggio

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Addio a Pietro Messori e alle sue battaglie per la disabilità

di Chiara Cabassa
Addio a Pietro Messori e alle sue battaglie per la disabilità

Oggi alle 14 i funerali dell’ex consigliere di Dar Voce. Mondo del volontariato in lutto, le condoglianze del sindaco

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REGGIO EMILIA. Si svolgeranno oggi alle 14, partendo dalle camere ardenti del Santa Maria Nuova per raggiungere la chiesa parrocchiale di Sant’Alberto quindi il cimitero Monumentale, i funerali di Pietro Messori, morto sabato pomeriggio stroncato da un male fulminante. Messori lascia la moglie Claudia, la figlia Marika, i genitori Vincenzo e Virginia, e tantissimi amici. Perché Pietro Messori ha sempre messo il cuore in quello che faceva. E tanti sono stati i settori che lo hanno visto impegnato con tutto se stesso, a partire dal volontariato.

Ex dirigente tecnico sanitario al Santa Maria Nuova ed ex dirigente sindacale della Cisl, Messori era consigliere di DarVoce, oltre che portavoce del Movimento del Volontariato e membro del Consiglio di amministrazione della Fondazione Durante e dopo di Noi.

Messori da sempre è stato in prima linea nel combattere battaglie in favore della disabilità. Così lo ricorda Umberto Bedogni a nome del consiglio direttivo di DarVoce e del suo staff: «Perdiamo un alleato prezioso e instancabile, una persona generosa che non si è mai tirato indietro anche di fronte alle sfide più impensabili. Dal Movimento del Volontariato, alla nascita della Fondazione Durante e Dopo di Noi, fino al voler immaginare, con il progetto Zero Favole, compagnie di attori disabili e non che condividono le assi dello stesso palcoscenico, Pietro ha sempre affrontato le sfide con coraggio e determinazione, e senza alcun protagonismo gratuito. Tutta la nostra vicinanza alla famiglia».

Anche il portavoce del Forum del Terzo Settore, Riccardo Faietti, esprime parole di cordoglio per la scomparsa: «Un saluto affettuoso a Pietro, che vogliamo ringraziare per il prezioso e faticoso lavoro di costruzione di una rappresentanza del volontariato, svolto anche all’interno del Forum del Terzo Settore».

Anche il sindaco Luca Vecchi e il vicesindaco Matteo Sassi hanno voluto ricordarlo: «Abbiamo avuto la fortuna di conoscere Pietro e di poterne apprezzare la grande umanità e solidarietà. Il suo impegno a favore dei diritti delle persone disabili ha rappresentato per le istituzioni locali, e non solo, un pungolo critico ma anche un'ispirazione costante. Pietro, pur rispettando sempre le istituzioni da uomo profondamente democratico quale era, era capace di non fare sconti a nessuno nei confronti politici e istituzionali ai quali prendeva parte. Sapeva interpretare interessi di parte senza tuttavia perdere di vista l'interesse generale, mettendo a frutto la sua lunga ed intelligente esperienza sindacale».

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