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Brico, sì ai licenziamenti ma con gli ammortizzatori

Brico, sì ai licenziamenti ma con gli ammortizzatori

Gobbi (Fisascat Cisl): «L’accordo raggiunto nell’ultimo incontro con l’azienda prevede la messa in mobilità di tutti i dipendenti rimasti senza lavoro»

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REGGIO EMILIA. Da venerdì scorso il Brico Center al Centro Commerciale l’Ariosto ha chiuso i battenti. E su questo, nulla hanno potuto fare i sindacati che si sono trovati di fronte alla decisione dedefinitiva presa dai vertici della nota catena, controllata dal gruppo Auchan. Solo una settimana prima a chiudere era stato il punto vendita di Ferrara preceduto da quello di Roncadelle, in provincia di Brescia.

L’unico margine di trattativa, era stato detto nei giorni scorsi, riguardava la messa in mobilità dei 14 dipendenti e la soluzione è stata alla fine trovata. Ad annunciarlo è Enrico Gobbi, segretario della Fisascat Cisl Reggio Emilia.

«Abbiamo ricevuto il mandato - spiega Gobbi - per sottoscrivere un accordo di non opposizione al licenziamento alle condizioni sulle quali ci siamo dati affidamento verbale con il Brico Center». «Un accordo - prosegue Gobbi - che a fronte del licenziamento collettivo delle forze lavoro prevede la mobilità, quindi ammortizzatori di tre anni per gli over 50, di due anni per chi ha tra i 40 e i 50 anni, di un anno per gli altri. Inoltre per ogni lavoratore sarebbero previste 10 mensilità nette più mille euro. Questo per ogni dipendente indipendentemente da livello, part time e full time. Il preavviso risulterà pagato e al momento fino al 10novembre i lavoratori saranno in permesso retribuito». «Non possiamo certo usare toni trionfalistici - conclude il segretario della Fisascat - sia per i tempi che per la situazione in cui versano ora i lavoratori e le loro famiglie. Ad ogni modo credo sia un accordo apprezzato dagli stessi lavoratori e frutto di non facile e scontata trattativa. Ovviamente se l'azienda dovesse non onorare quanto affermato nell'ultimo incontro tutto verrebbe messo in discussione».

E' questo un periodo di grandi cambiamenti quello in corso al centro commerciale L'Ariosto di via Morandi alle prese con nuove aperture e la chiusura di negozi presenti fin dal primo giorno. Alla chiusura del punto vendita Benetton e quella del Brico Center si contrappongono le aperture, nel giro di poco più di un mese, di una libreria della linea Coop e quella del punto vendita Carpisa (pelletteria e valigeria) che solo ad agosto aveva chiuso il proprio negozio in via Emilia.

Ma entrambe queste nuove aperture non andranno a riempire il vuoto lasciato da Brico. I muri sono infatti di proprietà della multinazionale francese Adeo del Gruppo Auchan e pare che ci sia già un potenziale acquirente e che le trattative siano già state avviate: quello che fino a ieri era il punto di riferimento per gli appassionati di bricolage e giardinaggio, diventerà con ogni probabilità l'ennesimo negozio d'abbigliamento low cost.

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