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«Caso En.Cor, tutto tace trasparenza dimenticata»

«Caso En.Cor, tutto tace trasparenza dimenticata»

Correggio, mozione dei 5 Stelle: «In campagna elettorale il sindaco e altri gruppi avevano annunciato di volere un “palazzo di vetro”, invece è un luogo di ombre»

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CORREGGIO. «Dopo il fallimentare esito dell’amministrazione Iotti e del caso En.Cor, molte forze politiche durante la campagna elettorale hanno dichiarato pubblicamente (come l’attuale sindaco Malavasi) o scritto nero su bianco nel proprio programma elettorale (come la lista SìTuSì) che avrebbero improntato il Comune di Correggio alla massima trasparenza e partecipazione. Ma già nel primo consiglio comunale di insediamento si è voluto ricorrere ad una votazione ad hoc per autorizzare la ripresa audio e video della pubblica seduta del consiglio comunale da parte di un cittadino, cosa che invece è garantita dalla stessa Costituzione italiana».

E' una presa di posizione a favore della trasparenza, quella dei consiglieri del Movimento 5 Stelle, che al prossimo consiglio presenteranno una mozione per «impegnare il Comune ad una svolta concreta nel senso della trasparenza e del rispetto della legalità, come già previsto dalla Costituzione». Dall'insediamento della giunta e del consiglio comunale ad oggi, infatti, per gli attivisti 5 Stelle il Comune di Correggio non avrebbe tutelato il diritto alla trasparenza e alla conoscenza dei fatti dei cittadini; diritto promesso da tutte le forze politiche e dalle liste in campagna elettorale.

La mozione, dicono «sarà la prima di una serie tese a rendere le azioni dell’amministrazione trasparenti, controllabili e verificabili» perché la «trasparenza non sia stato solo uno slogan elettorale». In tutti i programmi elettorali, in effetti, la questione En.Cor, l'ex municipalizzata venduta agli svizzeri e fallita nel gennaio scorso, era una delle principali da risolvere e che era sfociata, nel dicembre 2013, con il commissariamento del Comune. Contati oltre 28 milioni di debiti con le banche (battaglia legale in corso tra Comune e istituti di credito), sulla questione è calato il silenzio. Il Comune, dalla sua, sta attendendo l'evolversi delle azioni legali con le banche (visto che l'azienda è fallita e avrebbe smesso di pagare i mutui quando è diventata privata) e sulla questione ora ha ben poco da dire. Dall'altro lato, però, il Movimento 5 Stelle, oltre alla questione En.Cor, sottolinea che la scarsa trasparenza e partecipazione si manifesta su diversi livelli. Per questo, aggiunge il M5S, «a partire dal prossimo consiglio e nei mesi a venire vedremo se il sindaco, che in campagna elettorale ha dichiarato di voler rendere il municipio un “palazzo di vetro”, terrà fede alle dichiarazioni fatte condividendo le nostre proposte, o se cederà alla tentazione di mantenere il Comune di Correggio un luogo di ombre e ostacoli ad una limpida e consapevole vita politica dei suoi cittadini, peraltro in perfetta linea con quanto fatto dalle amministrazioni precedenti».

Silvia Parmeggiani

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