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Cittadinanza onoraria a Paolo Gandolfi

Cittadinanza onoraria a Paolo Gandolfi

Castelnovo Monti: domani in Consiglio la concessione del riconoscimento al fondatore del Merulo

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CASTELNOVO MONTI. Domani sera, nell’ambito della seduta del consiglio comunale di Castelnovo Monti, in cui sarà posto anche in approvazione il bilancio 2014, sarà conferita la cittadinanza onoraria al Maestro Paolo Gandolfi, un tributo in occasione del suo 80esimo ompleanno, ma soprattutto un segnale di forte gratitudine da parte della comunità di tutto l’Appennino, per la quale in tanti anni Gandolfi si è speso contribuendo a diffondere e radicare la cultura musicale.

Grande musicista, tra i fisarmonicisti più conosciuti e stimati nel mondo, instancabile insegnante e divulgatore degli studi musicali, Gandolfi non soltanto ha diretto per più di 35 anni il Merulo, ma contribuì in modo determinante a fondarlo: un progetto che sull’Appennino di allora poteva sembrare un sogno ambizioso, e che invece è diventato una realtà fondamentale per lo sviluppo culturale, ma anche sociale e dei servizi del territorio.

Nato a Vezzano il 15 ottobre 1934, Gandolfi si appassionò giovanissimo alla fisarmonica, strumento attraverso il quale riuscì presto a mettersi in luce a livello internazionale: nel 1955 vinse il prestigioso Trofeo Mondiale di fisarmonica a Essen, in Germania. Sull’avvio dell’epopea dell’Istituto Merulo ricorda: «Ero docente al Peri quando il direttore Luigi Gorgni mi affidò l’incarico di attivare una scuola di musica a Castelnovo Monti. Si formarono subito tre classi: teoria e solfeggio, pianoforte e fisarmonica. Aver avuto la possibilità di contare sui consigli di bravi insegnanti e strumentisti, fu fondamentale e per questo accettai di formare la scuola e mi battei per la sua affermazione».

E sulla sua scelta di “fermarsi” sul progetto castelnovese, dopo anni di intensa carriera internazionale, ha avuto modo di commentare: «Memore anche delle mie origini contadine, di povertà, da dove la mia carriera è iniziata, mi sono imposto di fare qualcosa per gli altri. Così, quando mi arrivò la richiesta del sindaco Battistessa e dell’assessore Alfredo Sentieri, che volevano aprire una scuola per tutti, ho ritenuto di mettermi in gioco».

Due anni dopo il Comune deliberò l’istituzione in via sperimentale di una scuola di musica. Nell’anno 1965-66, la scuola contava 11 alunni, che diventarono 27 nell’anno successivo e di anno in anno, la crescita fu sensibile e progressiva. Dal 1979 da scuola civica divenne Istituto musicale con un organico in pianta stabile e un regolamento interno. A seguire, la struttura della scuola si è adeguata a quella dei Conservatori fino a ottenere, nel 1999, il riconoscimento del pareggiamento delle classi di Pianoforte, Chitarra, Clarinetto, Flauto, Fisarmonica, Tromba e Trombone. Nel 2010 l’unificazione al Peri. (l.t.)

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