Gazzetta di Reggio

Reggio

GEEK SI NASCE

I “nativi digitali” tra app e videogiochi allo spazio Gerra

Andrea Montanari
I “nativi digitali” tra app e videogiochi allo spazio Gerra

E’ andato in scena ieri pomeriggio l’evento Coderdojo: giovanissimi dai 7 ai 13 anni alle prese con “Scratch"

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Programmare è un gioco da ragazzi. Anzi, per bambini, come riportato nel programma di Coderdojo, evento organizzato ieri allo Spazio Gerra, nell'ambito del progetto Kraftwerk, e dedicato ai giovanissimi dai 7 ai 13 anni, i cosiddetti "nativi digitali" ai quali è stata offerta l'opportunità di avvicinarsi in modo competente al mondo del computer, imparando a scrivere programmi e videogiochi, creare applicazioni e molto altro.

Una ventina i bambini all'opera, secondo appuntamento di un ciclo di tre che ha visto gli organizzatori dare vita a un Coderdojo al Multiplo di Cavriago sabato scorso e li vedrà impegnati infine sabato 15 novembre con un Coderdojo allo Spazio Giovani di Correggio.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.10146822:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.10146822:1649450055/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Ma Coderdojo è molto, molto di più che un semplice "corso di informatica per ragazzi". Secondo gli organizzatori «CoderDojo è un movimento senza scopo di lucro che si occupa di istituire dei club e organizzare incontri gratuiti per insegnare ai giovani a programmare. Dato che il movimento CoderDojo è “open source”, tutti i Dojo sono differenti e autonomi: il nostro obiettivo è contribuire al movimento inserendo i principi e i valori dell'educazione che fanno di Reggio Emilia un attore di primo piano nel mondo».

Ma c'è ancora di più: l'evento di ieri al Gerra si inseriva in un quadro davvero più vasto, ovvero la "Code week", la settimana europea della programmazione, iniziata l'11 ottobre e che ha visto 1.500 eventi in tutta Europa; venerdì scorso, addirittura, 80 bambini hanno dato vita a un Coderdojo nelle sale del Ministero della Pubblica Istruzione e a Montecitorio.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.10146823:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.10146823:1649450056/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

In cosa consiste, dunque, un Coderdojo? Innanzitutto tutto si basa su "Scratch", molto semplicemente un linguaggio di programmazione che ti permette di creare storie interattive, giochi, animazioni, e di condividere le tue creazioni con chiunque altro in tutto il mondo. Mentre creano progetti o programmano con Scratch, gli utenti imparano a pensare in modo creativo, a ragionare sistematicamente e a lavorare in modo collaborativo.

Progetto del Lifelong Kindergarten Group del Media Lab del Mit, ovvero del Massachusetts Institute of Technology di Boston, Scratch, il cui logo è un simpatico gattino arancione, è completamente gratuito ed è progettato in maniera specifica per la fascia di età 8 - 16 anni, ma anche usato da persone di tutte le età. Milioni di persone stanno già creando progetti con Scratch in tutto il mondo, a casa, a scuola a tutti i livelli scolastici (dalle elementari fino all'università) e per una varietà di discipline (matematica, informatica, arte, studi sociali), ma anche in musei, biblioteche e centri ricreativi.

Conclusosi ieri pomeriggio il Coderdojo, con un arrivederci al prossimo appuntamento di Correggio, non è terminato però il terzo weekend di Kraftwerk, il ciclo di eventi legato all'innovazione organizzato dallo Spazio Gerra. Se venerdì sera infatti era stata la volta di "Project design per un coworking", organizzato in collaborazione di ReStart e Hurricane Start, stamattina dalle ore 11 Stefano Guerrieri proporrà "Business Model Canvas", un workshop durante il quale imprenditori, startupper e creativi avranno l'opportunità di sviluppare un modello di business innovativo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google