L’ospedale Franchini ha un’ala tutta nuova E’ costata 17 milioni
Montecchio: il corpo B della struttura ospita quattro reparti Ieri il taglio del nastro con le autorità e i sindaci della zona
MONTECCHIO. A dare l’idea dell’importanza dell’evento è stata la schiera di sindaci, e non solo quelli del distretto, ma anche arrivati dal parmense, presenti alla cerimonia ieri mattina. Stiamo parlando della presentazione della nuova ala ovest (il corpo B) dell’ospedale che, di fatto, cambia il volto del Franchini, punto di riferimento dell’intera zona. E sono stati proprio loro, i sindaci, con in testa Paolo Colli, primo cittadino di Montecchio, a tagliare il nastro della struttura il cui completamento finora ha comportato una spesa di 17.505.116 euro (su un investimento complessivo previsto di 29.439.154).
Presenti anche Giammaria Manghi, presidente della Provincia, Fausto Nicolini, direttore generale dell'Azienda Usl di Reggio Emilia e Liliana Cerfogli, presidente del Comitato consultivo misto del distretto.
Nella nuova ala trovano posto i reparti di ostetricia-ginecologia e lungodegenza e, provvisoriamente, in attesa del completamento del corpo C (ala est), i cui lavori sono in corso, l’Alta intensità di cura e il Pronto Soccorso. Si tratta di reparti che sono un punto di riferimento, in alcuni casi anche a livello regionale e nazionale.
Come l'unità operativa di ostetricia e ginecologia per le patologie uro-ginecologiche (con il Centro del pavimento pelvico) e per il punto nascita, che ora è dotato di 22 posti letto (di cui 2 di day hospital), con camere a due letti in settori separati per la ginecologiche e per l’ostetricia, collegata con la sala parto e quella dedicata al monitoraggio dei neonati. Qui già si registra un aumento dei parti rispetto all’anno scorso (in tutto 714), mentre sono stati 1.343 gli interventi di chirurgia ginecologica per via laparoscopica e laparotomica tradizionale. La Lungodegenza, ha gudagnato ambienti accoglienti e gradevoli, con locali climatizzati e 18 letti per pazienti prevalentemente provenienti dalla medicina acuti, ma anche da ortopedia e chirurgia, che hanno bisogno di una fase di riabilitazione. Sono oltre 400 e con problematiche varie tra oncologici, cardiologici, vascolari cerebrali e respiratori.
Arrivano invece a 600 i pazienti in transito nell’Alta intensità di cura, che ora si trova al secondo piano della nuova struttura, in attesa della sistemazione definitiva dell’altro nuovo blocco dell’ospedale, dove sarà collocato sempre al secondo piano. È dotata di 8 posti letto in cui vengono accolti malati acuti in condizioni critiche. I letti sono tutti monitorati e con un’assistenza infermieristica più intensa.
Fondamentale per la gestione delle emergenze su tutto il territorio tra Reggio e Parma è senz’altro l’attività del Pronto Soccorso, ora collocato al piano terra della nuova ala, ma destinato anch’esso al trasferimento definitivo nel blocco in via di completamento. Tempi attualmente previsti primavera del 2016. Il Servizio effettua ogni anno circa 20.000 prestazioni ambulatoriali e oltre 1.000 interventi con Automedica. Infine il reparto di Osservazione breve internistica (Obi): due letti, riservati a pazienti sottoposti a un iter diagnostico/terapeutico di non oltre 24 ore. (m.f.)
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