Il benservito a Fabio Filippi: fuori dalla lista
Forza Italia ha ufficializzato i candidati. Spazio a Benaglia e Camurri
REGGIO EMILIA. Forza Italia ha deciso e le sorprese proprio non mancano fra i nomi dei sei candidati al consiglio regionale nella nostra provincia per le elezioni del 23 novembre. Il consigliere regionale uscente, Fabio Filippi, è rimasto fuori dalla lista, così come altre figure di primo piano in ambito reggiano come Giuseppe Pagliani (capogruppo nel consigliere comunale a Reggio) e Cristina Fantinati (consigliere comunale a Novellara). Va anche aggiunto che, con i numeri sinora espressi da Forza Italia in provincia, almeno stando alle ultime elezioni europee ed amministrative, difficilmente il nostro territorio riuscirà a eleggere un consigliere azzurro.
Si sapeva che i criteri fissati dal responsabile regionale – l’onorevole Massimo Palmizio – erano all’insegna di un rinnovamento delle liste e così è stato, prelomeno per i candidati reggiano. Si tratta dell'ex sindaco di Guastalla – Giorgio Benaglia – e dell'ex consigliere comunale di Rolo Maria Cristina Camurri (ora docente al liceo Corso di Correggio).
Ma anche il consigliere e capogruppo comunale di Forza Italia a Scandiano e capogruppo del centrodestra nell'Unione dei Comuni Tresinaro Secchia Elena Diacci, il consigliere comunale e capogruppo della lista civica di centrodestra a Castelnuovo di Sotto Daniele Galli, l'ex consigliere di circoscrizione reggiano Vivaldo Ghizzoni e Viola Rapacchi, studentessa universitaria della facoltà di Lingue e culture europee.
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L’ormai ex consigliere regionale Fabio Filippi non nasconde alla Gazzetta la sua delusione: «Avanti i giovani! Ma un conto è il rinnovamento – rimarca – ma un altro è essere competitivi. E questa è una lista reggiana debole, non ha candidati di peso. Ilo responsabile regionale ha seguito gli interessi di altre province limitrofe e di certo non i nostri, ma così Forza Italia è destinata a morire. Ad occhio e croce, io, Pagliani e la Fantinati, avremmo raccolto almeno un 3% in più, ma sono state fatte altre scelte, come l’ex sindaco di Guastalla che questa primavera si è ritirato dalla corsa alla conferma a pochi giorni dalle elezioni, danneggiando il partito...».
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