Gazzetta di Reggio

Reggio

DIETRO LE QUINTE

Sassuolo-Juventus: in 200 al lavoro per la sicurezza dello stadio

di Elisa Pederzoli
Sassuolo-Juventus: in 200 al lavoro per la sicurezza dello stadio

Il reportage al Mapei Stadium: così si organizza l’ordine pubblico per un grande evento sportivo

5 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Sabato, ore 17. Scatta in anticipo l’azione delle forze dell’ordine intorno al Mapei Stadium. I tifosi juventini – giunti anche con più pullman rispetto a quanti preannunciati – hanno avuto fretta di arrivare a Reggio. E questo richiede un aggiustamento in corso d’opera per l’articolata macchina della sicurezza coordinata dalla polizia.

E’ il dirigente del servizio, il dottor Fabio Rizzo, a guidare la colonna di mezzi che a lampeggianti accesi parte dalla questura e si infila nel traffico del sabato pomeriggio, per raggiungere lo stadio del Tricolore. Conduce i reparti mobili sino alla curva nord, quella destinata ai tifosi ospiti. Quella dove ci deve muovere con sicurezza, ma anche cautela.

Perché la coda di juventini davanti al sottopasso di via Romano è già lunga. E in testa ci sono gli ultras. Hanno con loro ingombranti borsoni. Prima di entrare, steward e forze dell’ordine li controllano: devono intercettare striscioni e oggetti proibiti e impedire che entrino allo stadio.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.10147117:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2014/10/19/fotogalleria/dietro-le-quinte-di-sassuolo-juventus-l-ordine-pubblico-al-mapei-stadium-1.10147117]]

Sono circa le 18.10 quando il primo filtro di accesso viene aperto: consente ai tifosi di raggiungere i tornelli. Poco dopo, anche questi vengono aperti e inizia ufficialmente l’accesso allo stadio.

Tutto avviene sotto la costante regia delle forze dell’ordine. Sono gli uomini della questura di Reggio, contando anche sull’apporto di carabinieri, a costruire con la loro presenza e il costante collegamento via radio e via cellulare un reticolo invisibile, ma costante di controllo.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.10151692:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadireggio/locale/il-questore-presenta-lo-stadio-senza-barriere/35392/35460]]

Una sorta di rete a maglie larghe capace, se necessario, di stringersi a secondo dell’emergenza o dell’imprevisto da affrontare. Perchè intorno allo stadio e nelle strade di accesso ad esso ci sono migliaia di spettatori in movimento: i reparti mobili sono lì a controllare che tutto si svolga senza tensioni. Ma da gestire ci sono anche code e rallentamenti dalla città verso il Mapei Stadium e dallo stesso fino al casello autostradale.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.10146765:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.10146765:1649450055/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Ogni snodo della viabilità è presidiato dalla polizia municipale. E anche il loro movimento risponde agli imput che arrivano via radio. Rizzo, coadiuvato dagli altri funzionari, da l’ok per l’apertura delle tribune centrali che sono le 18.40. A presidiare piazzale Azzurri d’Italia ci sono i reparti dei carabinieri. Negli stessi minuti, si aprono le altre aree spettatori dello stadio, compresa la curva sud, destinata ai tifosi del Sassuolo, dove un flusso più lento che a nord ma costante di tifosi non smette di accedere.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.10147134:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.10147134:1649450055/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Lo stadio lentamente si riempie. Dentro c’è un esercito di 300 steward che deve controllare che tutto avvenga con ordine. In una parte della tribuna c’è però una vera e propria cabina di regia, con rappresentati di tutte le forze in campo per la sicurezza: è il Gos. Controllano ogni angolo dello stadio con le telecamere. E un’ora prima del fischio di inizio, il personale dei vigili del fuoco e della Croce Verde da qui coordinano l’intervento per un’emergenza: spettatori punti dalle api sui distinti.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.10147133:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.10147133:1649450055/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Manca circa un’ora quando i pullman portano le squadre allo stadio. L’eccitazione dei tifosi alla vista dei giocatori inizia a farsi palpabile. Poco dopo, il dirigente dell’ordine pubblico incontra la terna arbitrale, per gli ultimi accordi. Poi, la partita inizia. La tensione fuori si allenta. Ma il lavoro delle forze dell’ordine è tutt’altro che finito. Riprendere con il triplice fischio finale. E la gestione, complessa, del deflusso di 21.500 spettatori dallo stadio e da Reggio inizia.

Il prequel: da qui parte tutto

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.10147156:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.10147156:1649450057/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Ore 11.30 di venerdì. Mancano 35 ore a Sassuolo-Juventus. E negli uffici della questura va in scena l’ultima riunione per l’ordine pubblico, prima della partita. A partecipare sono tutti i rappresentanti delle forze dell’ordine che l’indomani saranno impegnate sul campo: un “esercito” di 200 uomini in divisa che dovranno gestire gli spostamenti di 21.500 spettatori.

E’ il vice questore vicario Cesare Capocasa ad aprire la riunione. Non è il primo incontro per il gruppo di lavoro. Dall’inizio del campionato, si sono susseguiti altri summit per pianificare la gestione dell’ordine pubblico. Il discorso riprendere dalla precedente partita: Sassuolo-Napoli.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.10147167:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.10147167:1649450057/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

L’impianto viene confermato, ma con dei sostanziosi potenziamenti. Primo perché la partita porta a Reggio una delle grandi del calcio. Secondo, perché per la prima volta si sperimenterà la formula dello “stadio aperto”: reti abbassate tra campo da gioco e spettatori. Una scommessa per tutti, in cui molto ha creduto anche il questore Isabella Fusiello.

«L’obiettivo è pianificare tutto quanto è prevedibile. Ed evitare che le avverse tifoserie vengano a contatto» spiega Capocasa. Un impegno grande perché i supporter della Juventus sono tanti e molti sono “locali”. Dunque le “commistioni” sono quasi inevitabili, sia fuori che dentro lo stadio.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.10151691:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadireggio/locale/mapei-stadium-senza-barriere-la-soddisfazione-di-sassuolo-e-reggiana/35393/35461]]

Alla riunione, viene consegnato un ciclostile con tutte le indicazioni: composizione delle pattuglie, ruoli, posizioni. I posti di controllo sono dislocati su tutti i punti nevralgici del percorso riservato agli ospiti: una viabilità esclusiva che dal casello dell'A1 al Mapei Stadium. Dal dirigente del servizio, il dottor Fabio Rizzo, subito una raccomandazione: «Puntualità».

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.10147168:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.10147168:1649450057/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Il dispositivo con il conseguente blocco del traffico – a eccezione di via Romano già chiusa dal mattino – è fissato che scatti alle 18. Alla stessa ora si apriranno i cancelli. Da quel momento, tutti saranno in posizione, coordinati dal Gos: il Gruppo Operativo Sicurezza, una cabina di regia nella gestione dell’ordine pubblico che dall’interno dello stadio coordina ogni eventuale emergenza.

Per Sassuolo-Juventus da Roma hanno inviato 120 uomini dei reparti: 40 carabinieri e 80 poliziotti. «Non dovranno mai entrate allo stadio» è la raccomandazione di Rizzo. Mezz’ora dopo, la riunione si chiude. Ognuno sa quello che deve fare. Ma sa anche che ci potranno essere aggiustamenti in corso d’opera. Per affrontare ogni eventualità. 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google